In Svizzera i ragazzini utilizzano sempre meno i social

Quello tra giovani e social network sembrerebbe un legame indissolubile. Il condizionale, tuttavia, è d'obbligo, soprattutto per quanto riguarda i più piccoli. A dimostrarlo è uno studio del Centro svizzero di coordinamento della ricerca educativa (CSRE) del quale le testate di Tamedia danno conto. La ricerca, realizzata questa primavera, ha preso in considerazione le risposte di quasi 6.000 ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 18 anni che frequentano la scuola primaria, quella secondaria, il liceo, una scuola di cultura generale o seguono un percorso di apprendistato. I dati che emergono sono interessanti: l'uso delle tecnologie digitali nelle scuole svizzere sta infatti rallentando, e si rileva un lieve calo nell'utilizzo di Internet e dei social media. Calo che diventa molto più significativo tra gli allievi dei primi livelli scolastici.
Più piccoli sempre meno presenti su TikTok e Instagram
Come detto, a balzare subito agli occhi è il deciso calo nell'utilizzo dei social tra i ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 12 anni. Nel 2020 e nel 2022, in effetti, il 40% di loro utilizzava regolarmente queste piattaforme a titolo privato. Nel 2024, la percentuale era scesa al 30% e, questa primavera, ha subito un nuovo calo attestandosi al 20%. Insomma, nel giro di quattro anni l'uso dei social si è dimezzato.
È difficile per contro capire le ragioni che stanno dietro a questo calo, del resto lo stesso rapporto del CSRE non ne fa menzione. Una cosa è però certa: negli ultimi anni la sensibilità di genitori e politica verso l'utilizzo dei social da parte dei giovani è aumentata. Ecco allora che in Australia, per esempio, da inizio 2026 i ragazzi che hanno meno di 16 anni non sono più autorizzati a possedere un profilo virtuale. In Francia, invece, il Consiglio costituzionale ha invalidato una disposizione simile riguardante coloro che hanno meno di 15 anni.
Anche in Svizzera, osserva l'autore dello studio Stefan Wolter, i genitori sono più sensibili al tema e limitano l'accesso dei propri figli ai social network.
Social ampiamente diffusi nelle altre fasce d'età
Se tra i più piccoli si nota una diminuzione importante nell'utilizzo dei social, non altrettanto si può dire per gli adolescenti. Nonostante un lieve calo, in effetti, il loro utilizzo resta ampiamente diffuso. A livello di istruzione secondaria, l'88% degli allievi dichiarava nel 2022 di utilizzare i social media contro l'83% di oggi. Quasi tutti gli studenti del secondario II, delle scuole professionali e coloro che frequentano un'apprendistato usano invece i social.
E Internet?
Cosa dire, invece, per l'utilizzo del web? Chantal Oggenfuss, coautrice del rapporto, e Stefan Wolter descrivono l'utilizzo di Internet nelle scuole svizzere come «stabile». L'utilizzo di dispositivi digitali si attesta oggi all'88%. In alcune scuole, l'uso del digitale è addirittura diminuito, afferma Wolter. In matematica e tedesco, ad esempio, internet e i dispositivi digitali – PC, laptop o tablet – vengono utilizzati meno rispetto a prima.
Differenze di genere
Rispetto al digitale si constatano poi differenze di genere. Le ragazze, infatti, si dimostrano più scettiche riguardo all'apprendimento con strumenti digitali rispetto ai ragazzi. Anche tra questi ultimi, tuttavia, l'entusiasmo per questi strumenti è in calo. Nel 2022, l'83% dei ragazzi dichiarava di «apprezzare di più l'apprendimento» grazie agli strumenti digitali. Oggi, solo il 75% condivide questa opinione. Un trend simile si osserva anche tra le ragazze , la cui percentuale è scesa dal 79% al 72%.
