Incendi boschivi in Algeria, almeno 69 morti

È salito ad almeno 69 morti il bilancio degli incendi in Algeria. Lo riferisce l'ospedale di El Milia, nella provincia costiera di Jijel, nell'Algeria orientale, dove sono ricoverati decine di feriti. Il bilancio è ancora provvisorio, e non tiene conto delle vittime che si trovano negli altri ospedali della provincia.
Gli incendi boschivi hanno colpito diversi Comuni, tra cui El Ansar, El Djemaa, Beni Habibi e Belhadf Sidi Maarouf. Poco fa, proprio dietro all'ospedale di El Milia - riferisce l'ANSA sul posto - è scoppiato un altro incendio accompagnato da raffiche di scirocco.
Secondo un bilancio provvisorio fornito in precedenza dal ministro dell'Interno e dei Trasporti, Saïd Sayoud, in visita d'urgenza nella provincia di Béjaïa, in Cabilia, quattro persone hanno perso la vita nella provincia di Béjaïa, cinque a Jijel e tre a Tizi Ouzou. L'ospedale di Souk El Tenine, nella Wilaya di Béjaïa, ha inoltre ricevuto 54 feriti, sei dei quali versano in gravi condizioni.
Secondo quanto riferito dalla Protezione civile, oggi sono stati registrati complessivamente 159 incendi, circa 80 dei quali risultano ancora non domati. I roghi si sono sviluppati in concomitanza con un'ondata di caldo eccezionale, con temperature che hanno sfiorato i 50 gradi in diverse province costiere affacciate sul Mediterraneo, e con forti e pericolose raffiche di scirocco che soffiano da oltre 24 ore. Le fiamme hanno inoltre imposto la chiusura al traffico di diverse autostrade e strade nazionali, in particolare nelle province di Jijel, Béjaïa e Annaba.
In via precauzionale, le autorità hanno disposto anche l'interruzione della corrente elettrica per decine di migliaia di abitazioni, soprattutto nelle aree interessate dalle fiamme e in prossimità delle linee ad alta tensione, per scongiurare ulteriori rischi.