Incendi in Gironda, situazione stabile durante la notte

Il vasto incendio che ha bruciato 42.000 ettari in Gironda, nel sud-ovest della Francia, e ha portato all'evacuazione di 220.000 persone, è rimasto «generalmente stabile» durante la notte tra domenica e lunedì. Lo ha annunciato stamane la Prefettura dopo che per giorni le fiamme sembravano propagarsi.
«Situazione sotto controllo»
«In questa fase, la situazione è rimasta sotto controllo durante la notte, senza cambiamenti significativi da segnalare. Le forze di sicurezza e di soccorso restano pienamente mobilitate e continuano le loro missioni sul campo», afferma la Prefettura. L'incendio ha bruciato 10.000 ettari tra sabato e ieri.
Minacciata anche Bordeaux
Le fiamme, che sembrano essere divampate accidentalmente mercoledì a Saumos, nella parte occidentale del dipartimento, hanno inizialmente minacciato la penisola di Cap-Ferret sulla costa atlantica, poi l'area intorno al bacino di Arcachon, prima di avvicinarsi ieri a 15 km dall'area metropolitana di Bordeaux, secondo le autorità.
Preoccupano le alte temperature
Nelle ultime ore, l'incendio si è spostato verso sud-est in direzione di Marcheprime, una città situata sulla linea ferroviaria SNCF tra Bordeaux e Arcachon, che è stata chiusa, e non lontano dall'autostrada A63, chiusa ieri sera tra Bordeaux e i Paesi Baschi. I vigili del fuoco restano comunque preoccupati per un possibile peggioramento della situazione domani con le alte temperature previste per la regione della Gironda, dove il termometro potrebbe raggiungere quasi i 40 gradi.
In Spagna rientrano i primi sfollati
I primi residenti sfollati dagli incendi nella regione di Madrid dovrebbero tornare a casa oggi, «una volta che saranno soddisfatte le condizioni di sicurezza». Lo ha annunciato il prefetto regionale, Francisco Martín Aguirre, nella tarda serata di ieri. Si tratta di un primo segnale di miglioramento, anche se l'incendio «non è ancora sotto controllo».
Le autorità dovrebbero annunciare una «tempistica» per «la riapertura del campeggio di El Escorial, che ha portato all'evacuazione di 4.500 persone», e per una casa di riposo a San Martín de Valdeiglesias, città a circa 50 chilometri da Madrid, ha aggiunto il prefetto.