Il caso

Indennità di disoccupazione dei frontalieri: la Francia fa pressione

Il ministro francese del lavoro Jean-Pierre Farandou intende «spingere» sulla Svizzera affinché applichi il nuovo accordo europeo
© KEYSTONE / EPA / MOHAMMED BADRA
Ats
12.05.2026 18:42

Il ministro francese del lavoro Jean-Pierre Farandou intende «fare pressione» sulla Svizzera affinché applichi il nuovo accordo europeo relativo alle indennità di disoccupazione dei frontalieri. L'intesa prevede che, in futuro, queste siano pagate dal Paese in cui si svolge l'attività lavorativa, e non più da quello di residenza.

Più di 800 milioni all'anno

Ricordando che la Francia perde «860 milioni di euro all'anno» con il sistema attuale, Farandou ha assicurato oggi all'Assemblea nazionale (parlamento) che con il Lussemburgo è già stato definito un calendario di attuazione. Il Granducato, ha spiegato il ministro, «volente o nolente dovrà conformarsi all'applicazione delle nuove norme» approvate dei 27 Paesi dell'Unione europea il 29 aprile, al termine di un decennio di negoziati.

«Berna ha notevoli vantaggi»

Concernente i frontalieri francesi che lavorano nella Confederazione, Farandou ha sottolineato che «esistono accordi che legano la Svizzera all'Unione europea», aggiungendo che Berna «trae notevoli vantaggi dalle sue buone relazioni economiche con l'UE». «Credo quindi che l'Unione europea farà pressione sulla Svizzera. E anche noi eserciteremo pressione sulla Svizzera», ha dichiarato il ministro. «Ci vorrà un po' di tempo, ma ci arriveremo, ne sono certo. In ogni caso, potete contare su di me per portare a termine questa riforma», ha concluso.