Iniziativa Ecopop, il no è scontato

BERNA - Il Consiglio nazionale ha iniziato oggi il dibattito sull'iniziativa "Stop alla sovrappopolazione - sì alla conservazione delle basi naturali della vita". Malgrado l'approvazione di una mozione d'ordine che ne chiedeva la riduzione della durata, il dibattito non si è ancora concluso. Riprenderà giovedì. L'esito del testo lanciato dell'Associazione ecologia e popolazione (Ecopop) non lascia però spazio ad alcun dubbio: sarà nettamente bocciato.
Presentando la mozione d'ordine del suo partito, il consigliere nazionale Adrian Amstutz (UDC/BE) ha spiegato che "non ha senso sentire 62 persone che invitano tutte a respingere l'iniziativa", tanti erano infatti i deputati che avevano chiesto di prendere la parola. Il bernese ha anche invitato a non perdere tempo con questo oggetto visti gli importanti dossier che si devono ancora affrontare.
Con 78 voti contro 70 e 9 astenuti la maggioranza ha così deciso di dare seguito alla mozione d'ordine che formalmente prevede di declassare il dibattito in "categoria 2". A differenza della "categoria 1", dove ogni parlamentare può esprimersi per 5 minuti, nella seconda categoria il tempo di parola dei singoli gruppi parlamentari è calcolato in funzione della loro forza politica (per un totale di 180 minuti).
Approvata la riduzione della durata del dibattito, le discussioni si sono incentrate sul contenuto dell'iniziativa. Tutti gli oratori si sono espressi contro le proposte di Ecopop, seppur con ragioni diverse.
L'iniziativa chiede di reimpostare la politica elvetica di immigrazione attraverso due misure principali: da una parte propone che la popolazione residente non possa aumentare per effetto della migrazione di oltre lo 0,2% all'anno sulla media di tre anni; dall'altra esige che almeno il 10% dei fondi stanziati dalla Confederazione per l'aiuto allo sviluppo siano utilizzati per misure di pianificazione familiare nei paesi interessati.