Camere

Iniziativa neutralità, per gli Stati ci vuole un controprogetto

Il plenum raccomanda al popolo di respingere l'iniziativa e di approvare il controprogetto. La proposta di Marco Chiesa di raccomandare un «sì» ad entrambi è stata respinta per 37 voti a 6
Ats
18.03.2026 12:43

All'iniziativa sulla neutralità va contrapposto un controprogetto diretto, ossia a livello Costituzionale. Lo ha ribadito oggi per 23 voti a 21 il Consiglio degli Stati, dopo che ieri il Nazionale si era per la seconda volta espresso contro una simile eventualità. Il dossier ritorna alla Camera del popolo. Oltre a ciò, il plenum raccomanda al popolo di respingere l'iniziativa e di approvare il controprogetto. La proposta di Marco Chiesa (UDC/TI) di raccomandare un «sì» ad entrambi gli oggetti è stata respinta per 37 voti a 6. Per quanto attiene al controprogetto, il plenum ha deciso di sfrondarlo per renderlo più appetibile al Nazionale.

La proposta

Concretamente, la Costituzione federale dovrebbe essere completata con un articolo in cui si specifica che «La Svizzera è neutrale. La sua neutralità è permanente e armata». Niente da fare per una proposta di Carlo Sommaruga (PS/GE), respinta per 24 voti a 20, che voleva rimanere alla versione originale del controprogetto aggiungendo al testo che la «Confederazione si avvale della neutralità per garantire l'indipendenza e la sicurezza della Svizzera, nonché prevenire i conflitti o contribuire alla loro risoluzione. Offre i propri buoni uffici in qualità di mediatrice».

L'iniziativa

L'iniziativa, la cui denominazione ufficiale è «Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)», è stata lanciata da Pro Svizzera e da alcuni membri dell'UDC. Chiede di iscrivere nella Costituzione una definizione di neutralità, esigendo che Berna non aderisca ad alcuna alleanza militare o di difesa, salvo in caso di attacco diretto contro la Svizzera. Il testo vuole che la Confederazione rinunci a sanzioni nei confronti di Stati belligeranti, al contrario di quanto fatto con la Russia dopo l'invasione dell'Ucraina. Obiettivi questi considerati troppo rigidi dai detrattori, che non vogliono limitare il margine di manovra della Svizzera in materia di politica estera; insomma, il principio di neutralità deve rimanere pragmatico e flessibile.

I passi precedenti

Diversamente dal Nazionale, nel giugno 2025 i «senatori» avevano scelto di presentare un controprogetto diretto, ritenendo che occorresse sancire la definizione di neutralità nella Costituzione per consentire al popolo di votare su una versione che corrisponde alla prassi attuale. Contrariamente all'iniziativa, questo non limita infatti le sanzioni o la collaborazione con eserciti stranieri. Gli Stati credono che un controprogetto dovrebbe evitare che l'iniziativa venga accolta.