Inondazioni in Nepal e Tibet: il numero delle vittime supera quota mille

È salito a 987 il numero dei morti nelle inondazioni che hanno colpito il Nepal. Lo affermano le autorità locali. Considerando le almeno 16 persone che hanno perso la vita in Tibet secondo i dati ufficiali, il numero complessivo delle vittime accertate della tragedia sale quindi sopra i mille. Secondo l'autorità nazionale nepalese per la gestione dei disastri, ripresa dalla Cnn, le persone disperse in Nepal sono al momento 3.916. Stando ai dati ufficiali delle autorità cinesi, in Tibet ne risultano disperse invece 546. Sono quindi almeno 4.462 gli individui di cui non si ha notizia dopo le inondazioni su entrambi i lati della frontiera. Le persone salvate nella zona colpita dal cataclisma sono oltre 11.000.
Le centrali
Stando a quanto riferisce Reuters, almeno 639 persone risultano tuttora intrappolate nelle centrali idroelettriche nepalesi devastate, che sono diventate il punto principale delle operazioni di soccorso «Migliaia di cittadini hanno perso le loro case, le loro famiglie, i loro cari e i loro beni», ha scritto in un post sui social il Primo Ministro Balendra Shah. «Il governo comprende l'immenso dolore che stanno provando». Shah ha aggiunto che 279 lavoratori sono stati tratti in salvo da progetti idroelettrici. Ciò è stato reso possibile dall’intervento congiunto di squadre di Nepal, India e Cina impegnate nelle operazioni di ricerca e soccorso.
«Le nostre prime osservazioni durante le operazioni di soccorso presso la centrale idroelettrica di Trishuli dimostrano che è umanamente impossibile entrare nel tunnel», ha dichiarato a Reuters Asish Gurung, una guida alpina che ha partecipato alle operazioni di soccorso, dal villaggio di Haku nel distretto di Rasuwa. «Abbiamo bisogno di macchinari come bulldozer ed escavatori. Ce ne sono due qui al momento. Uno non funziona e l'altro è in riparazione. Potrebbero esserci circa 500 le persone intrappolate all'interno», ha aggiunto.
