Hockey

Järventie si sblocca e premia un Ambrì protagonista a Bienne

Altra vittoria da tre punti per la squadra di Tapola, che si è imposta in un finale folle alla Tissot Arena (3-4) - A regalare la terza vittoria in quattro partite ai leventinesi ci ha pensato il finlandese: «È stata una bella sensazione»
©ALESSANDRO DELLA VALLE
Giacomo Notari
22.09.2026 23:59

Sarà impossibile scordare la prima rete in biancoblù per Roby Järventie. Alla Tissot Arena di Bienne il finlandese è stato l’eroe di serata, con tanto di gol-vittoria a meno di due minuti dalla terza sirena. Ma a rendere l’attimo ancor più speciale è il contesto nel quale tutto ciò è capitato. Una gomitata subìta durante il terzo tempo ha infatti costretto Järventie a cambiare la sua maglietta - macchiata di sangue - con una di ricambio dal numero 87. E proprio quest’ultima ha portato bene al match-winner di serata: «Magari devo tenermi questo numero, - ha scherzato il finlandese -. È una bella sensazione segnare un gol che permetta alla squadra di vincere. Sono tre punti importanti». Tre punti che permettono ai leventinesi di salire addirittura al secondo posto, prima della sfida al vertice di venerdì contro la capolista Zurigo.

Più merito che follia

La follia del finale di partita tra Bienne ed Ambrì, che ha sorriso alla squadra di Tapola, non deve far passare in secondo piano l’insegnamento principale di questa quarta uscita stagionale dei biancoblù: De Luca e compagni hanno fornito un’altra buona prestazione, e i tre punti conquistati sono pienamente meritati. Oltre a portarsi in vantaggio nel primo periodo grazie a una nuova rete piena di opportunismo del sempre più convincente Schnarr, i leventinesi hanno infatti dominato a lunghi tratti il loro avversario. E anche se le assenze di Skinner e di Andersson - quest’ultimo non è più sceso sul ghiaccio a partire dall’inizio del secondo periodo - sono delle attenuanti, la prestazione proposta dai ticinesi non va sminuita. «Abbiamo fatto una buona partita, soprattutto nel periodo centrale, - ha rilevato Järventie -. Siamo riusciti ad avere il possesso del disco a lunghi tratti, ma ora dobbiamo riuscire ad andare maggiormente verso la porta».

Dominare non basta

Più lucido che euforico nella sua analisi, il finlandese ha evidenziato un punto chiave della partita di Bienne. Già, perché seppur siano stati i biancoblù a farsi nettamente preferire, il tabellone recitava 2-1 a favore dei padroni di casa dopo 40’. L’Ambrì è poi meritatamente riuscito a ribaltare la situazione in venti secondi grazie a Zaccheo Dotti e Wüthrich, ma non sempre potrà contare su degli scenari al limite dell’inverosimile. La superiorità nel gioco dovrà insomma tradursi più frequentemente anche in un vantaggio nel punteggio. «Sappiamo che c’è ancora tanto da lavorare, ma dobbiamo continuare così», ha concluso Järventie. 


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