Kim Jong-un, Xi Jinping e quell'incontro particolarmente atteso

L'imminente incontro tra Cina e Corea del Nord era, senza dubbio, un evento particolarmente atteso. Soprattutto perché, come sottolineano gli esperti, Pyongyang è il vicino che Pechino «non può né controllare né permettersi di perdere». Dopo quanto accaduto negli ultimi anni – complici le tensioni internazionali che hanno portato il Paese eremita a intensificare il suo legame con la Russia – la Cina, ora, sta cercando di riaffermare la propria influenza su Pyongyang. Un «partner strategicamente vitale, ma profondamente imprevedibile». La Cina, infatti, vuole mantenere stabilità al proprio confine con la Corea del Nord, ma senza essere trascinata nelle crisi provocate dalle ambizioni nucleari del Paese.
Proprio per questo motivo, la visita di Xi Jinping a Pyongyang di questa settimana – la prima dal 2019 – viene considerata particolarmente strategica. Il leader cinese è arrivato nella capitale nordcoreana questa mattina, con la moglie moglie Peng Lyuan, per un incontro che, a detta degli esperti, non sarà incentrato sull'amicizia tra i due Paesi, ma piuttosto sulla pressione negoziale. A tal proposito, come ricorda la BBC, la Corea del Sud sostiene che la Cina potrebbe essere un mediatore tra Corea del Nord e Stati Uniti, i cui rapporti, ormai da tempo, hanno iniziato a deteriorarsi. Tuttavia, Pechino sembra avere altri motivi per voler «tenere sotto controllo» il Paese di Kim Jong-un.
Come anticipato, fonti diplomatiche occidentali hanno confermato alla BBC che la Cina «è sempre più preoccupata per la crescente collaborazione tra Pyongyang e Mosca». Con l'invasione russa dell'Ucraina, infatti, la Corea del Nord ha intensificato la cooperazione militare con Putin, tanto da aver firmato un patto di difesa reciproca firmato durante una visita del presidente russo, avvenuta nel 2024. Per queste ragioni, dopo l'incontro con il presidente russo Vladimir Putin, la scorsa settimana, Xi potrebbe volersi assicurare di tenere sotto controllo anche il leader nordcoreano Kim Jong-un, soprattutto in un momento in cui Pechino sta intensificando la sua presenza sulla scena globale.
Come detto, Kim, insieme alla consorte Ri Sol-ju, ha accolto Xi e la moglie all'aeroporto di Pyongyang. I due leader si sono stretti calorosamente la mano e, a distanza di poche ore, sono iniziati, ufficialmente, i colloqui. Per l'occasione, la Corea del Nord ha organizzato una grande cerimonia di benvenuto nella piazza Kim Il-sung nella capitale nordcoreana, con i 21 colpi di cannone di saluto e la banda militare che ha suonato gli inni nazionali dei due Paesi. All'evento, erano presenti anche bambini e adolescenti con in mano bandiere, fiori e palloncini. I due leader hanno assistito alla parata militare dalla tribuna d'onore, prima di dare il via al summit.
Secondo le prime informazioni emerse dai colloqui, il presidente cinese, parlando con il leader nordcoreano, ha dichiarato che a Cina e la Corea del Nord dovrebbero difendere con fermezza la rispettiva sovranità, sicurezza e interessi di sviluppo. Secondo quanto riporta Xinhua, Xi ha aggiunto di essere pronto a collaborare con Kim per far sì che le relazioni bilaterali si evolvano al passo con i tempi e per compiere ulteriori progressi nei rapporti tra i due Paesi e di voler cogliere l'occasione di questa visita per rafforzare la pianificazione ai vertici e la guida strategica delle relazioni.
Di più, il presidente cinese ha anche aggiunto che la Cina e la Corea del Nord dovrebbero perseguire l'obiettivo di portare benefici alla popolazione e rafforzare il livello di cooperazione concreta e che è pronto a collaborare con la Corea del Nord per rafforzare l'allineamento delle strategie di sviluppo ed espandere la cooperazione pratica in settori quali l'economia e il commercio, l'agricoltura, l'edilizia, la scienza e la tecnologia, nonché l'assistenza sanitaria.
