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I colloqui tra i due paesi proseguono, ma per ora non si è ancora giunti a un'intesa - L'inviato del presidente Jared Kushner: «Trump non intende affrettare la conclusione di un accordo» - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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08:41
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Nave colpita da un proiettile a Hormuz, un ferito
Una nave non meglio precisata è stata colpita da un proiettile non identificato, che ha provocato danni alla sala macchine e il ferimento di un membro dell'equipaggio, mentre manovrava per uscire dallo Stretto di Hormuz: lo segnala il Centro del Regno Unito per le operazioni di commercio marittimo (Ukmto) sul suo sito, ripreso anche da Al-Jazeera.
I membri dell'equipaggio stanno ricevendo assistenza dalla Guardia costiera dell'Oman e, al momento, non si segnalano impatti ambientali, aggiunge l'Ukmto.
07:15
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«Il dialogo con l'Iran più intenso che mai, ma niente intesa»
Le interlocuzioni tra il governo americano e tutte le componenti del governo iraniano sono probabilmente più intense che mai. Lo ha detto l'inviato del presidente Donald Trump Jared Kushner in un'intervista a Fox News precisando tuttavia che non si è ancora giunti ad un'intesa.
«Si sono svolti molti dialoghi proficui, il che ritengo sia estremamente utile. Non c'è molta fiducia tra Stati Uniti e Iran», ha aggiunto il genero del presidente americano. «Trump sarà molto paziente e non intende affrettare la conclusione di un accordo. Lo farà quando le condizioni saranno mature, ma al momento sono in corso interlocuzioni molto positive e attive», ha sottolineato Kushner.
07:14
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Il punto delle 7.00
Con il crollo ufficiale di una tregua già precaria con l'Iran, Donald Trump non è riuscito a nascondere la frustrazione per un conflitto che non riesce a concludere. In un'intervista a Fox News, il presidente americano si è scagliato contro l'Oman, alleato degli Stati Uniti e da settimane impegnato nella mediazione dei negoziati con Teheran. «Se si mette di mezzo, li bombarderemo fino a distruggerli», ha minacciato Trump, poco dopo che l'Iran aveva annunciato di aver sostanzialmente raggiunto un accordo con Mascate sulla gestione dello Stretto di Hormuz.
È stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ad annunciare che «un accordo in merito alla mappa del percorso di transito nello Stretto è stato raggiunto». Il funzionario non ha fornito ulteriori dettagli, ma secondo le indiscrezioni circolate nelle scorse settimane, l'intesa consentirebbe una graduale riapertura di Hormuz: alle navi sarebbe permesso entrare attraverso una rotta vicina all'Iran e uscire in prossimità dell'Oman. Baghaei ha precisato che restano da definire alcuni dettagli prima della pubblicazione di una dichiarazione congiunta.
È la seconda volta quest'anno che Trump minaccia Mascate. Già a maggio, quando era emersa la possibilità che l'Oman collaborasse con l'Iran per imporre tariffe alle navi in transito nello Stretto, il tycoon aveva reagito con veemenza: «L'Oman si comporterà esattamente come tutti gli altri, altrimenti dovremo farli saltare in aria», aveva avvertito. «Lo capiscono. Andrà tutto bene».
Le ostilità hanno ormai superato i sei mesi, in un conflitto iniziato a febbraio con gli attacchi lanciati da Stati Uniti e Israele contro l'Iran. All'epoca, i funzionari dell'amministrazione americana avevano assicurato che la guerra si sarebbe conclusa nel giro di quattro-sei settimane. A giugno, le due parti avevano raggiunto un memorandum d'intesa, ma l'accordo è rapidamente naufragato a causa delle divergenze sulla sua formulazione. Sia Trump sia i leader iraniani hanno successivamente dichiarato che l'intesa è ormai sostanzialmente morta.
Con la scadenza del cessate il fuoco, il presidente americano e il suo team hanno promesso di imporre sanzioni durissime contro Teheran nel corso della settimana. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha inoltre affermato che gli Stati Uniti sono in grado di mantenere il blocco navale a tempo indeterminato. Un'affermazione che lascia intendere come Washington non veda, almeno per ora, una conclusione imminente del conflitto.
