Banche

La BNS lascia il tasso guida allo 0,0%

La Banca nazionale svizzera lascia invariata la sua politica monetaria
Ats
24.09.2026 09:54

La Banca nazionale svizzera (BNS) lascia invariata la sua politica monetaria: come ampiamente atteso, l'istituto mantiene il suo tasso guida allo 0,0%, il livello a cui si trova dal giugno 2025.

Gli averi a vista detenuti dalle banche presso la BNS continueranno a essere remunerati fino a un determinato limite in base al tasso guida, per gli importi eccedenti il limite resterà immutato a 0,25 punti percentuali, si legge in un comunicato diramato oggi.

L'inflazione è ulteriormente cresciuta da giugno (in agosto era allo 0,8%), principalmente per effetto del rincaro dell'energia; a medio termine la pressione inflazionistica è aumentata solo di poco. Per questo la politica monetaria viene considerata appropriata al fine di mantenere l'inflazione nell'area di stabilità dei prezzi e sostiene l'andamento dell'economia.

Secondo la previsione condizionata, l'inflazione salirà ancora un po' nel quarto trimestre, per poi ripiegare nel corso del 2027. Questa flessione è da attribuirsi al fatto che il rincaro energetico attualmente molto elevato dovrebbe rallentare nei prossimi trimestri.

Concretamente, secondo la BNS, nella media annua l'inflazione si colloca allo 0,7% nel 2026 (a giugno era previsto un +0,6%), allo 0,8% nel 2027 (invece di un altro +0,6%) e allo 0,8% nel 2028 (contro un +0,7%). La previsione si basa sull'assunto che il tasso guida BNS rimanga pari allo 0% lungo l'intero orizzonte previsivo.

Nel suo scenario di base la Banca nazionale parte dal presupposto che nei prossimi trimestri l'economia mondiale crescerà a un ritmo moderato, ma permane l'elevata incertezza soprattutto in relazione alla situazione in Medio Oriente. I prezzi dell'energia potrebbero infatti collocarsi su livelli nettamente superiori a quanto atteso, sospingendo ulteriormente l'inflazione e rallentando sensibilmente la crescita economica, sottolinea la BNS. Permane inoltre incerto anche il quadro della politica commerciale internazionale.

Per quanto concerne la Svizzera, nei prossimi trimestri l'istituto si attende una crescita moderata. Dall'economia mondiale dovrebbero continuare a giungere impulsi positivi. Inoltre la politica monetaria e il deprezzamento del franco agiscono da sostegno. Per l'intero 2026 la Banca nazionale si aspetta ora una crescita compresa fra l'1,5% e il 2%, invece di un «+1% circa» atteso tre mesi fa. Per il 2027 continua a prospettare un tasso di crescita di circa l'1,5%.