La Città «lancia» le nuove AIM e si tutela dai pericoli naturali

Un passo decisivo verso il futuro delle Aziende Industriali Mendrisio (AIM). Anzi, due. Li ha fatti il Consiglio comunale durante la prima seduta dopo la pausa estiva. All’ordine del giorno c’erano infatti due messaggi importanti per definire l’operatività delle AIM, da poco divenute un Ente autonomo di diritto comunale.
Il Legislativo ieri sera ha dapprima designato (con 46 sì e 3 astensioni) i membri del Consiglio direttivo dell’ente – si tratta della municipale Nora Jardini Croci Torti, dell’ex municipale Manuel Aostalli, di Matteo Lordelli, di Gianandrea Mazzoleni e di Vasco Medici – e in seguito ha accolto a larga maggioranza il mandato di prestazione 2027-2028 tra la Città e l’Ente autonomo di diritto comunale AIM. Un mandato che, come sottolineato da Martina Arizanov, «costituisce uno degli elementi centrali nel processo di trasformazione delle AIM in ente autonomo, definendone gli obiettivi strategici, i compiti, i criteri di esercizio e le basi finanziarie che regoleranno i rapporti con il Comune nel biennio ‘27-’28».
E l’importanza del momento è stata riconosciuta anche dai presenti: «Si tratta di un passaggio importante nel processo di trasformazione delle AIM», così Gianluca Padlina. Dalla sala sono giunte parole di approvazione: «Il controllo democratico rimane - ha evidenziato Jacopo Scacchi -. Il Legislativo mantiene ad esempio la competenza sugli investimenti straordinari, e approva questo mandato come quelli futuri». Ma c’è anche chi ha espresso un’opinione opposta: «Voto no, non credo nella forma di ente autonomo, in Città ne abbiamo un altro dove vige un grande caos», ha detto Lucio Lorenzon riferendosi alla situazione di ECAM. O_chi ha espresso qualche perplessità tecnica, ad esempio sulla ripartizione dell’utile e sulla gestione del personale (Elia Agostinetti). Il messaggio è stato accolto con 43 sì, 3 no e 3 astensioni.
Il Consiglio comunale si è occupato anche di natura, approvando all’unanimità sia il messaggio da 1,1 milioni per la gestione delle neofite invasive nel periodo ‘26-’30, sia il credito quadro da 1 milione per il progetto forestale nel bosco sopra le cantine di Mendrisio. Non prima però di aver lamentato la fretta con cui questi due messaggi hanno dovuto essere analizzati in commissione. Dall’analisi con i commissari della Gestione e delle Opere pubbliche al voto sono infatti passati solo 14 giorni. «Non è un modo corretto di procedere» ha sottolineato Lorenzo Rusconi. I due interventi però sono necessari, nessuno lo ha messo in dubbio. «Si tratta di sicurezza, intervenire oggi significa soprattutto prevenire» ha detto Gianluca Romanini a proposito del messaggio sul bosco sopra le cantine. «Gestire bene ora queste specie eviterà costi maggiori in futuro», ha chiarito Vincenzo Crimaldi a proposito delle neofite invasive.
