Medio-Oriente

«La Confederazione non decide più sulle richieste d'asilo degli iraniani»

La decisione è stata presa dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) a causa della guerra in corso e della situazione «in rapido mutamento nel Paese»
© Chiara Zocchetti
Ats
09.03.2026 16:15

A causa della guerra in Iran, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) non decide più in merito alle domande di asilo presentate da cittadini iraniani. Lo ha comunicato oggi la stessa SEM sul social X.

Rivalutazione dei profili

La portavoce Anne Césard ha spiegato all'agenzia Keystone-ATS che non si può escludere un cambio di regime in Iran. Un tale cambiamento richiederebbe una rivalutazione dei profili di rischio individuali dei richiedenti asilo iraniani.

Secondo quanto dichiarato da Césard, non è la prima volta che la Segreteria di Stato della migrazione sospende le decisioni in materia di asilo. «La SEM adatta la sua prassi in materia di asilo alla situazione nei Paesi interessati», ha affermato.

Già con la Siria

Ad esempio, dopo la caduta del leader siriano Bashar al-Assad il 9 dicembre 2024, la SEM ha sospeso tutte le procedure e le decisioni di asilo dei richiedenti provenienti dalla Siria. Alla fine di agosto 2025, ha poi annunciato che avrebbe riesaminato tali domande.

Sospesi gli allontanamenti

Sempre oggi, la SEM ha anche comunicato di aver sospeso l'allontanamento degli iraniani con decisione negativa in materia di asilo. Sono esclusi da questa misura i criminali e le persone pericolose. Il motivo è che, a causa della situazione in rapido mutamento in Iran, non è possibile valutare in modo definitivo l'adeguatezza di tali allontanamenti.

Già a gennaio, quando in Iran sono scoppiate le proteste contro il regime, represse nel sangue, la SEM aveva annunciato che avrebbe rinunciato agli allontanamenti.

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