La deputazione ticinese: «Abbiamo discusso degli italofoni nell'Amministrazione federale»

La questione della rappresentanza degli italofoni all'interno dell'Amministrazione federale continua a occupare la Deputazione ticinese alle Camere federali. Nel corso della sessione primaverile, i parlamentari ticinesi hanno tenuto un secondo incontro con i responsabili delle risorse umane di un Dipartimento federale, ha spiegato il presidente Bruno Storni (PS). Dopo il colloquio di dicembre con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) guidato da Ignazio Cassis, è stata ora la volta del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) diretto da Albert Rösti. La presenza di uffici del Dipartimento anche in Ticino - come, ad esempio, una filiale dell'Ufficio federale delle strade (USTRA)- rende tuttavia difficile valutare con precisione la quota di italofoni impiegati a Berna, ha precisato Storni. L'obiettivo di questi incontri è creare maggiori opportunità per il personale italofono, intervenendo sia sul piano politico sia su quello amministrativo. Tra gli altri temi affrontati dalla deputazione figura inoltre la revisione della perequazione finanziaria, un dossier sul quale resta ancora molto da fare, ha precisato il vicepresidente Alex Farinelli (PLR).