La direttrice della SECO Helene Budliger Artieda avrebbe annunciato le dimissioni

Le voci sulle possibili dimissioni di Helene Budliger Artieda dal suo ruolo di direttrice della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) si rincorrono ormai da qualche tempo e ora sembrerebbe che Budliger Artieda abbia annunciato la sua partenza al «ministro» dell'Economia Guy Parmelin. A riportare l'indiscrezione è il Blick, mentre, da parte sua, il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca non ha né confermato, né smentito la notizia.
Ad ogni modo, la direttrice della SECO sembra che non abbia deciso di lasciare il suo incarico completamente di sua spontanea volontà. Secondo fonti ben informate sentite dal Blick, infatti, Parmelin le avrebbe consigliato, durante un colloquio avvenuto qualche settimana fa, di prendere in considerazione il pensionamento anticipato.
Ma quando, precisamente, Budliger Artieda dovrebbe lasciare il suo incarico? La data esatta non non si conosce ancora, ma si suppone che se ne andrà all'inizio del 2027.
A questo punto una constatazione è d'obbligo. Non è infatti escluso che Parmelin possa lasciare il suo incarico prima della partenza dell'attuale direttrice della SECO. Ciò avverrebbe in caso il «ministro» dell'Economia dia le dimissioni prima della fine dell'anno. La scadenza, al più tardi, dovrebbe cadere per lui nel dicembre 2027, alla fine della legislatura.
Diverse indiscrezioni dietro la mossa
Resta da capire perché Parmelin auspichi una partenza prima del dovuto di Budliger Artieda. Anche in questo caso, spiega sempre il Blick, le voci si rincorrono e si moltiplicano. Alcuni ritengono che il consigliere federale dell'UDC voglia mettere alla testa della Segreteria di Stato dell'economia una persona a lui vicina politicamente prima di dimissionare e prima che Budliger Artieda raggiunga l'età del pensionamento.
Altri, invece, non escludono che la richiesta di Parmelin abbia un legame diretto con l'indagine in corso condotta dalla Commissione della gestione del Consiglio nazionale. La commissione sta cercando di stabilire se informazioni sensibili o riservate siano state trasmesse durante gli scambi tra la SECO e miliardari privati nel caso dei dazi doganali. Anche il ruolo di Helene Budliger Artieda in questa vicenda è oggetto di attento esame.
La donna che ha negoziato i dazi di Trump
Budliger Artieda è alla testa della SECO del 2022. Diplomatica di lungo corso, ha fatto carriera al Dipartimento federale degli affari esteri e ha rappresentato la Svizzera come ambasciatrice ai quattro angoli del pianeta. A farla salire alla ribalta sono però state le negoziazioni con gli Stati Uniti sui dazi di Donald Trump. Fu infatti il duo Parmelin/Budliger Artieda a riprendere le redini delle negoziazioni dopo la telefonata tra la «ministra» delle finanze Karin Keller-Sutter e il presidente statunitense nell'estate del 2025.
È poi stata direttamente Budliger Artieda a negoziare con gli omologhi USA, dietro le quinte, i dettagli dell'accordo sui dazi. Non solo: la direttrice della SECO era in stretto contatto anche con il gruppo di imprenditori riunito attorno ad Alfred Gantner. Questi miliardari hanno fatto visita a Trump nello Studio Ovale e, attraverso promesse e doni – tra cui un Rolex e un lingotto d'oro – hanno contribuito a migliorare le relazioni con la Svizzera.
