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La disinformazione sulle proteste degli studenti in Francia

La risonanza delle manifestazioni ha portato alla circolazione di numerosi video fuorvianti, spesso tratti da altre proteste passate
© FIRAS ABDULLAH
Facta.News
11.10.2026 17:01

Il movimento degli studenti francesi negli ultimi giorni ha guadagnato risonanza internazionale. Nato il 17 settembre da un protesta di alcuni insegnanti del liceo Saint-Exupéry a Créteil, nella periferia di Parigi, che denunciavano la mancanza di personale dell’istituto, la manifestazione si è allargata tra gli studenti di altre città francesi, che hanno denunciato scuole malfunzionanti e mancanza di risorse. Martedì 6 ottobre si è tenuta una manifestazione nazionale in varie città in cui sindacati, insegnanti, universitari e genitori si sono uniti agli studenti. Gli organizzatori hanno parlato di 450mila partecipanti, mentre il ministero dell’Interno ne ha confermati 256mila. Durante queste giornate di protesta si sono registrati anche atti di vandalismi e disordini.

La risonanza delle proteste ha portato alla circolazione di numerosi video fuorvianti, spesso tratti da altre proteste passate. 

Gli atti di vandalismo 

Il 5 ottobre è stato condiviso un video che mostra auto vandalizzate e incendiate e persone con il volto coperto che danneggiano una fermata dell’autobus. 

Le immagini sono tuttavia presentate in modo fuorviante. Le due clip risalgono infatti al 24 dicembre 2022, quando a Parigi migliaia di persone si riunirono a Place de la République per ricordare tre persone uccise il giorno precedente in un centro curdo nella capitale francese da un uomo di 69 anni. Durante la manifestazione si verificarono scontri con la polizia: furono ribaltate quattro auto, una delle quali incendiata, mentre vennero danneggiate vetrine e bruciati cassonetti.

Il sindaco di sinistra che dà fuoco ai cassonetti 

Il 29 settembre è stato diffuso un video che mostrerebbe un sindaco di sinistra vicino a un cassonetto in fiamme, durante le proteste degli studenti, presentandolo come l’autore dell’incendio.

È un contenuto ingannevole. Le immagini risalgono al 28 settembre 2026 e sono state riprese davanti all’istituto professionale Frédéric-Bartholdi di Saint-Denis. Il video integrale mostra Bally Bagayoko, sindaco di Saint-Denis per il partito di sinistra La France Insoumise, spostare più volte un cassonetto già incendiato per allontanarlo dai cancelli della scuola. La dinamica è stata confermata da un fotogiornalista presente e da studenti intervistati da AFP, secondo i quali il sindaco aveva invitato i ragazzi a smettere di appiccare incendi. Bagayoko ha inoltre smentito su X di aver appiccato il fuoco ai cassonetti.

Poliziotti che solidarizzano con gli studenti 

Il 5 ottobre è stato condiviso un video che mostra agenti antisommossa camminare accanto ai manifestanti, presentandolo come una «massiccia rinuncia di poliziotti» per unirsi alle proteste studentesche. 

Anche questo contenuto è stato presentato in maniera fuorviante. Il video circola online almeno dal marzo 2023 e fu girato durante le proteste contro la riforma delle pensioni, che aveva innalzato l’età pensionabile da 62 a 64 anni. Inoltre, la scena mostra gendarmi antisommossa che scortano i manifestanti verso la stazione della metropolitana Le Peletier, a Parigi, dopo che una manifestazione era stata bloccata. Gli agenti non indossavano i caschi perché in quel momento non erano impegnati in operazioni di ordine pubblico e non erano esposti a minacce.

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