Il dato

La disoccupazione in Svizzera torna a salire

In luglio il tasso dei senza lavoro si è attestato al 3,0%, a fronte del 2,9% registrato in giugno – Sono i dati diffusi oggi dalla SECO – Sull'arco di dodici mesi si registra un incremento di 0,3 punti percentuali
© Chiara Zocchetti
Ats
06.08.2026 14:05

La disoccupazione torna a salire in Svizzera, seppur leggermente: in luglio il tasso dei senza lavoro si è attestato al 3,0%, a fronte del 2,9% registrato in giugno, che aveva fatto seguito al 3,0% di maggio e aprile. Sull'arco di dodici mesi si registra un incremento di 0,3 punti percentuali.

Le cifre a confronto

Stando ai dati diffusi oggi dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) alla fine del settimo mese dell'anno il numero dei disoccupati iscritti agli uffici regionali di collocamento (URC) è salito a 139.300 (cifre assolute arrotondate al centinaio, per facilità di lettura), cioè 1.500 in più di giugno e 10.100 in più di un anno prima. A titolo di confronto, nel momento più critico della pandemia (gennaio 2021) erano stati registrati quasi 170.000 senza lavoro, con un tasso al 3,7%.

Persone iscritte all'URC

Va sottolineato come i dati sulla disoccupazione della SECO non tengano conto di coloro che hanno esaurito il diritto a ricevere le prestazioni e che ad esempio vivono di risparmi o si trovano a beneficio dell'assistenza. Gli indicatori si basano inoltre sulle persone effettivamente iscritte all'URC: la definizione di disoccupato è quindi diversa da quella dell'Ufficio internazionale del lavoro (ILO), che opera attraverso sondaggi. Stando all'ILO la disoccupazione in Svizzera nel primo trimestre (ultimo dato disponibile) era al 5,2%.

In Ticino tasso al 2,8%

Tornando alle valutazioni odierne della SECO, in Ticino in luglio il tasso di disoccupazione si è attestato al 2,8% (+0,2 punti rispetto a giugno, +0,3 su base annua), nei Grigioni all'1,1% (stabile in entrambi i casi). In termini assoluti, da Airolo a Chiasso si contano 4.600 disoccupati (+200 mensile, +400 annuo), mentre nel cantone con capoluogo Coira la cifra è di 1200 (stabile). Il Ticino è al 12.esimo posto fra i cantoni più toccati dal problema, mentre i Grigioni sono al quinto rango nella graduatoria dei meno colpiti. La regione più in difficoltà è Ginevra (tasso al 5,1%), mentre primo della classe è Appenzello Interno (0,6%).

Le fasce di età più toccate

Tornando all'ambito nazionale, dai dati pubblicati dalla SECO emerge anche che fra i giovani (15-24 anni) la disoccupazione è al 2,8%, fra i 25-49.enni al 3,3% e fra gli over 50 anni al 2,7%. I disoccupati di lunga durata (cioè quelli iscritti agli URC da oltre un anno) erano 23.300, l'1,9% in più di giugno e il 29,9% in più di dodici mesi prima, fra cui 10.100 ultracinquantenni.

Leggendo i dati in base alla nazionalità, gli svizzeri presentano una quota di senza lavoro del 2,1% (+0,1 mensile e +0,2 annuo), gli stranieri del 5,1% (nessuno scarto mensile e +0,4). Quasi identici sono gli indicatori per le donne (2,9%) e gli uomini (3,0%).

Ricerche e posti vacanti

Complessivamente, fa sapere ancora la SECO, le persone in cerca d'impiego registrate nel mese scorso erano 227.200, lo 0,6% in più di giugno. Tale cifra comprende, oltre ai disoccupati iscritti, i lavoratori che frequentano corsi di riconversione o di perfezionamento, che seguono programmi occupazionali o che conseguono un guadagno intermedio. Il numero dei posti vacanti annunciati presso gli uffici di collocamento era pari a 45.200 (2.100 in meno di giugno, +5.300 annuo).

Poco diffuso il lavoro ridotto

I funzionari di Berna hanno pubblicato anche i dati relativi al lavoro ridotto per il mese di aprile (ultimo dato disponibile), che risulta ancora relativamente poco diffuso: ha infatti colpito 9.800 persone. Intanto in maggio 2.600 persone hanno esaurito il diritto alle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione.