Calcio

La fiamma bianconera divampa nelle avversità

Sotto di una rete e in dieci uomini, il Lugano trova il modo di scuotersi e strappare un punto al San Gallo - Steffen e compagni, più con il carattere che con il gioco, riescono così a non perdere di vista il secondo posto - Croci-Torti: «L’ingresso di Pihlström ha dato vita a nuove dinamiche offensive, ora spetta a me sfruttarle al meglio»
©GIAN EHRENZELLER
Massimo Solari
17.03.2026 23:32

Mezz’ora per ridisegnare un intero finale di stagione. Il Lugano potrebbe averla vissuta al kybunpark, nel delicato recupero con il San Gallo che non metteva in palio solo punti importanti in chiave Europa. Orfano del riferimento offensivo Behrens e reduce dalla brutta sconfitta interna con il Lucerna, la squadra bianconera cercava risposte e appigli per dare un senso poetico al tramonto della Super League 2025-26. Ebbene, nel primo tempo tutto è parso poter crollare, complici la rete di Witzig e la totale assenza di brio e lucidità sul piano del gioco. Invece che tramutarsi in una sentenza di condanna, il rosso rimediato da Dos Santos al 64’ ha invece offerto un’ancora di salvezza e soluzioni inaspettate agli ospiti. Mattia Croci-Torti ha rinunciato a Koutsias, maltrattato dai centrali del San Gallo, per cavalcare con disperazione e coraggio l’anarchismo di Pihlström. Ha funzionato. Eccome se ha funzionato. E così, all’ultimo respiro, voluto fortemente e meritato, ha preso vita il pareggio.

La risorsa inaspettata

«Una volta di più, abbiamo dimostrato di non essere un gruppo che intende mollare» rileva il Crus, con un certo orgoglio, a fine partita. «Al contempo - aggiunge però il tecnico -, è emerso in modo chiaro che senza determinate qualità, match di questa caratura non si possono vincere». Ad accendere la miccia bianconera, dicevamo, è stato Pihlström, sin qui oggetto misterioso della campagna acquisti estiva. L’umidità e l’immancabile nebbiolina del kybunpark, evidentemente, hanno esaltato il 19.enne svedese. «Fatichiamo a saltare l’uomo e a concludere con efficacia, e il primo tempo lo ha ribadito» ammette Croci-Torti: «L’ingresso di Pihlström, invece, ci ha permesso di creare nuove dinamiche. Elias sta crescendo, distinguendosi sia in allenamento, sia con l’U21. Sì, finalmente si è integrato nell’ambiente e i primi risultati si vedono. Abbiamo bisogno come il pane di profili abili nell’uno contro uno. Spetta dunque a me, ora, sfruttare al meglio questa leggerezza ed euforia. Considerata la squalifica di Dos Santos, in ogni caso, contro lo Young Boys - domenica a Berna - dovrò rivedere nuovamente il sistema».

Quante scintille nel finale

Ad accompagnare i bianconeri al Wankdorf, sottolinea il Crus, dovranno altresì essere l’audacia e la fiducia emerse progressivamente al cospetto del San Gallo. «I nostri tifosi meritano una squadra che non abdica e crede nei piazzamenti europei» conferma al proposito Uran Bislimi. Proprio il centrocampista bianconero, poco prima dell’1-1, non ha preso bene una risposta di Pihlström, facendosi poi pizzicare dalle telecamere mentre invitava il compagno a stare zitto e sfiorava uno spigoloso faccia a faccia. «Dopo 13 chilometri senza sosta - riconosce Bislimi -, ho perso il controllo di nervi ed emozioni. Ma ci siamo già chiariti, scusandoci a vicenda». In un finale di stagione che necessità di impulsi e personalità, il Lugano potrebbe aver ritrovato pure fuoco sacro e qualche sana scintilla.