News
La diretta
Dopo le voci sulla durata monstre della pausa per consentire le esibizioni di Shakira, Madonna, Justin Bieber e altri artisti, gli organizzatori hanno spiegato che lo show musicale occuperà undici minuti – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
LIVE

19:19
19:19
La FIFA rassicura Spagna e Argentina, l'intervallo durerà non più di 17 minuti
A 48 ore dalla finale-show dei mondiali, la Fifa ha voluto rassicurare le due nazionali finaliste, Spagna e Argentina, sulla durata dell'intervallo tra i due tempi, che secondo quanto previsto non supererà i 17 minuti, solo due in più rispetto al normale. Dopo le voci sulla durata monstre della pausa - si era arrivato a ipotizzare anche 25 o 30 minuti per consentire le esibizioni di Shakira, Madonna e Justin Bieber, e altri artisti - gli organizzatori hanno informato le due federazioni che lo show musicale occuperà undici minuti, mentre altri sei saranno necessari per allestire e smontare il palco e per innaffiare il campo.
17:18
17:18
Messi, per l'Equipe incredibile remontada verso il Pallone d'oro
«Nulla resiste» al potere di esposizione garantito da un Mondiale di calcio. Anche per questo, «nonostante trascorra il resto della vita al sole di Miami», Leo Messi potrebbe battere tutti «di corto muso» e portarsi a casa il suo nono Pallone d'Oro. È quanto ipotizza oggi L'Equipe, sottolineando che questo scenario era «del tutto inverosimile soltanto due mesi fa». Con le dovute proporzioni, anche nel 2023, ultimo anno in cui Messi si aggiudicò il Pallone d'Oro, la sua vetrina fu molto più la Coppa del Mondo vinta con l'Argentina che non la sua stagione al PSG, poco entusiasmante. «Proprio come Fabio Cannavaro - nota L'Equipe - che fu premiato nel 2006 dopo la vittoria degli azzurri a Berlino».
Messi, infatti - «è stato reso invisibile per sei mesi o quasi, e tornerà ad esserlo quando farà nuovamente ingresso negli spogliatoi dell'Inter di Miami dopo i Mondiali. Ma se l'Argentina vince e si conferma campione del mondo domenica - per il quotidiano sportivo francese - chi potrà resistergli, visti i suoi 8 gol e 4 assist decisivi in sette partite, la fascia di capitano e il suo carisma, il suo modo di salvare sempre i suoi in extremis e trovarsi al posto giusto quando l'Argentina si gioca la vita?».
«Stavolta - scrive L'Equipe - 'la Pulce' rientrerà in gioco» per il prestigioso premio «con una reale possibilità di portarselo a casa per la nona volta». Era «inverosimile» prima che «Messi diventasse protagonista di un'estate magnifica, incantando il pianeta e facendo vincere la sua squadra in proporzioni allucinanti. La sua 'remontada' personale verso le vette del gioco, alla sua età, aveva qualcosa di imprevedibile, che aggiunge ancora un tocco alla sua leggenda». «Il suo corner della vittoria contro Capo Verde nei sedicesimi - ricorda il quotidiano - il gol del pareggio contro l'Egittto agli ottavi, i suoi due assist decisivi contro l'Inghilterra in semifinale, la sua magia, la sua follia, la sua longevità e la sua serenità ogni qualvolta l'Argentina passa in svantaggio, sono negli occhi di tutti». E se vincesse la Spagna? Per L'Equipe, «a quel punto ci aprirebbe una vera corsa», fra Lamine Yamal, «se dovesse disputare una grande finale, tipo Zinédine Zidane nel 1998. Oppure a Rodri, che è il simbolo del collettivo di questa squadra, il suo indispensabile leader nel pensiero e nel gioco. O a Dani Olmo, uno dei giocatori più sottovalutati d'Europa, ma la cui influenza sulla Coppa del Mondo della Spagna è colossale. Senza dimenticare Fabian Ruiz, che sarebbe l'unico giocatore a totalizzare la 'doppietta' Coppa del Mondo-Champions League. Che non è poco».
15:33
15:33
Da trasferimenti dei giocatori partecipanti 221 milioni in premi formazione
La Coppa del Mondo 2026 punta i riflettori sulla Clearing House Fifa e sull'impatto che stanno avendo i premi di formazione generati dai trasferimenti internazionale dei giocatori. Sono stati infatti circa 221 milioni di dollari, sottolinea la federazione internazionale, i premi legati alle operazioni che hanno coinvolto 530 componenti delle rose del mondiale nel corso delle loro carriere, andati a beneficio dei club legati ai giocatori che rappresentano 46 delle 48 squadre iscritte alla competizione.
Dal lancio della Fifa Clearing House nel novembre 2022, ai club di tutto il mondo è stato assegnato quasi un miliardo di dollari in compensi per la formazione, perchè ai 221 milioni suddetti vanno aggiunti altri 768 generati dai trasferimenti di giocatori che non partecipano al mondiale. Di tale importo totale, oltre 639 milioni sono già stati distribuiti a club di tutto il mondo. «Queste cifre dimostrano il ruolo della Clearing House nel rafforzare l'ecosistema di sviluppo del calcio, garantendo che i club ricevano il compenso finanziario che meritano per aver formato le future generazioni di calciatori» afferma il presidente della Fifa, Gianni Infantino.
Diverse nazioni partecipanti al torneo si distinguono per l'entità dei benefici generati. Le finaliste, Spagna e Argentina, contano un totale di venti giocatori i cui trasferimenti hanno generato premi di formazione, così come ben 20 dei 26 giocatori della rosa della Croazia. Colombia ed Ecuador seguono a ruota, con rispettivamente 19 e 18 dei loro giocatori che hanno generato premi di formazione. In media, il 63% dei premi generati dai giocatori del Mondiale va a beneficio dei club dei Paesi d'origine dei giocatori, anche se la percentuale varia molto. I club cechi hanno ricevuto il 92,4%, seguiti da quelli argentini (89,8%) e tedeschi (88,6%), mentre i premi di formazione per i giocatori di squadre come Senegal (15,3%), Algeria (14,0%) Usa (11,5%) sono andati soprattutto a club di altre federazioni. I soli dieci giocatori in testa alla classifica, di ben dieci nazionalità diverse, hanno generato un totale di 34,3 milioni di dollari per i loro club di formazione. Si tratta di Neymar (Brasile), João Félix (Portogallo), Manuel Ugarte (Uruguay), Enzo Fernández (Argentina), Kai Havertz (Germania), Moisés Caicedo (Ecuador), Michael Olise (Francia), Min-jae Kim (Corea derl Sud), Malik Tillman (Usa) e Viktor Gyökeres (Svezia).
13:33
13:33
Spagna favorita sull'Argentina per i bookmaker
Tra poco più di 48 ore al MetLife Stadium la sfida Spagna e Argentina che decreterà la squadra vincente dell'edizione 2026 della Coppa del mondo.
Al momento nei pronostici degli esperti Sisal la possibilità di veder trionfare la Roja è data a 1,65. La Spagna sarebbe, quindi, la favorita sull'Argentina che, però, con quota 2,30 non vede del tutto esclusa la possibilità di bissare il successo del 2022. Che la partita si chiuda con un altro ribaltone Albiceleste? Che questo accada o meno, al termine della finale potremmo assistere a un'ulteriore prima volta: è possibile che a co-consegnare la Coppa alla nazionale vincente, insieme al Presidente Fifa, sia il presidente Trump. Se ciò fosse confermato, sarebbe un'altra immagine storica lasciata ai posteri da questo Mondiale.
Qualunque sia il finale, domenica sarà una data che rimarrà nella memoria collettiva. Un momento che segna un passaggio di consegne tra due generazioni: da un lato Leo Messi, la 'Pulce di Rosario', in lizza come miglior giocatore del torneo - opzione data a 1,10; dall'altro Lamine Yamal, il 'Diavolo di Rocafonda', da molti indicato come suo erede, in vetta ai pronostici come miglior giovane del mondiale (1,44).
10:46
10:46
Il premier spagnolo Sanchez negli USA per la finale
Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, un acceso critico di Donald Trump, assisterà alla finale dei Mondiali di calcio tra Spagna e Argentina, in programma domenica nei sobborghi di New York. Lo ha annunciato il suo ufficio all'AFP.
«Il primo ministro assisterà alla finale dei Mondiali FIFA 2026, che si terrà questa domenica negli Stati Uniti. Successivamente, si recherà in Algeria», dove è prevista una visita ufficiale di alcuni giorni, ha precisato la fonte.
09:29
09:29
FIFA: «Esaminiamo i rapporti della partita Inghilterra-Argentina»
La FIFA ha annunciato di essere al lavoro sul caso dello striscione «Le Malvinas sono argentine» esposto dai giocatori della «Seleccion» al termine della semifinale dei Mondiali vinta contro l'Inghilterra. «In conformità con la procedura abituale, la Commissione disciplinare indipendente della FIFA sta attualmente esaminando i rapporti di gara e valutando le circostanze rilevanti prima di pronunciarsi su eventuali ulteriori provvedimenti, in conformità con il codice disciplinare», ha fatto sapere l'organismo del calcio mondiale. Le dichiarazioni, rilanciate da diversi media tra cui Afp e Bbc, sono arrivate dopo la richiesta, da parte del governo britannico, di aprire un'indagine su quanto accaduto al termine della partita, affermando che il gesto violerebbe il regolamento FIFA che vieta qualsiasi manifestazione politica negli impianti durante i tornei.
09:26
09:26
L'arbitro Vincic dirigerà la finale
L'arbitro sloveno Slavko Vincic dirigerà la finale della Coppa del Mondo 2026 tra Argentina e Spagna, in programma domenica 19 luglio al New York New Jersey Stadium. Lo ha annunciato Pierluigi Collina, responsabile degli arbitri FIFA, davanti alla squadra dei direttori di gara. Vincic, 46 anni, ha arbitrato a questi Mondiali Brasile-Marocco, Giordania-Algeria e Messico-Ecuador. Nel 2024 ha diretto la finale di Champions League tra Borussia Dortmund e Real Madrid. Visibilmente emozionato, l'arbitro sloveno ha definito la designazione «un incredibile onore».
09:25
09:25
Le organizzazioni per i diritti umani criticano la FIFA: «Gravi violazioni»
A pochi giorni dalla finale dei Mondiali di calcio, diverse organizzazioni per i diritti umani hanno tracciato un bilancio fortemente critico del torneo disputato negli Stati Uniti, in Canada e in Messico, denunciando numerose violazioni e puntando il dito contro la FIFA, Gianni Infantino e l'amministrazione del presidente statunitense Donald Trump. Ieri, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a New York, l'ONG Human Rights Watch e la Sport & Rights Alliance, insieme ai rappresentanti di Amnesty International USA, Football Supporters Europe e altre organizzazioni, hanno tracciato un bilancio critico della manifestazione. Secondo Human Rights Watch, la competizione si è svolta in un contesto caratterizzato da una dura politica migratoria negli Stati Uniti e dal mancato rispetto degli standard sui diritti umani che la stessa FIFA si è impegnata a promuovere.
Le critiche
«Dal punto di vista dei diritti umani non è stato un buon Mondiale», ha dichiarato Minky Worden, direttrice delle iniziative globali in seno all'organizzazione. Le critiche si concentrano in particolare sull'operato delle autorità statunitensi nei confronti degli immigrati. Negli ultimi giorni si sono infatti verificati diversi decessi legati a interventi dell'agenzia federale per l'immigrazione (ICE), tornata al centro delle polemiche dopo un periodo di relativa calma. In Texas e nel Maine due immigrati sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco. Human Rights Watch ha chiesto che prima della finale che si disputerà domenica venga osservato un minuto di silenzio in loro memoria, accusando l'amministrazione Trump di aver strumentalizzato i Mondiali.
La questione dei prezzi
Le organizzazioni denunciano inoltre che molti tifosi provenienti da tutto il mondo non hanno potuto assistere alle partite a causa dei prezzi elevati dei biglietti e delle rigide norme per l'ottenimento dei visti. «È stato un Mondiale per pochi fortunati, un Mondiale molto americano», ha affermato Ronan Evain dell'associazione Football Supporters Europe. «Non è stato un torneo inclusivo. Molti tifosi, soprattutto provenienti dall'Africa e dall'Asia, sono stati esclusi a causa delle norme di ingresso», ha ribadito Evain. Tra le persone colpite dalle rigide disposizioni del governo statunitense figurano, tra l'altro, i cittadini dei Paesi partecipanti ai Mondiali soggetti a restrizioni o divieti di ingresso, tra cui Haiti, la Costa d'Avorio, l'Iran oppure il Senegal. Di conseguenza, numerosi tifosi non hanno potuto sostenere le proprie nazionali sul posto.
Il rapporto tra Infantino e Trump
Nel mirino anche le condizioni di lavoro della stampa e la tutela delle persone LGBTQI+. Secondo le organizzazioni, giornalisti non hanno potuto operare con sufficiente libertà, mentre molti appartenenti alla comunità LGBTQI+ non si sono sentiti adeguatamente protetti o al sicuro durante il torneo. Le critiche non rappresentano una novità. Già prima dell'inizio della competizione, Human Rights Watch aveva definito i Mondiali «una potenziale catastrofe per i diritti umani». Le organizzazioni per i diritti umani hanno inoltre criticato lo stretto rapporto tra il presidente della FIFA, il vallesano Gianni Infantino, e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Tra gli esempi citati figurano, tra l'altro, la partecipazione di Infantino al vertice «Gaza Peace Summit» e la controversa assegnazione del «Premio della Pace FIFA» a Trump lo scorso dicembre. Secondo le ONG, una simile vicinanza è in contrasto con il principio di neutralità politica sancito negli statuti dalla Federazione calcistica con sede a Zurigo. La FIFA, dal canto suo, ha inserito il rispetto dei diritti umani tra i criteri per l'assegnazione delle competizioni internazionali e lo considera uno degli obiettivi della propria strategia.
06:44
06:44
Gli USA ospiteranno la Coppa del Mondo femminile nel 2031: nodo per la questione transgender
Gli Stati Uniti ospiteranno i Mondiali di calcio femminile del 2031. Lo ha affermato il capo della task force della Casa Bianca per la Coppa del Mondo, Andrew Giuliani, in un'intervista a Politico. «So che hanno già comunicato al presidente che gli USA ospiteranno la Coppa del Mondo del 2031», ha riferito Giuliani, spiegando che uno dei nodi da sciogliere nelle trattative con la FIFA è quello della politica sulle atlete transgender. L'amministrazione vuole infatti che la federazione si adegui alle norme americane, che escludono le persone transgender dalle attività sportive. «È importante che la Coppa del Mondo femminile non violi la politica degli Stati Uniti d'America. È importante che a giocare siano le donne e non uomini biologici», ha messo in evidenza Giuliani, osservando come se questo punto sarà risolto, non dovrebbero esserci problemi per gli Stati Uniti nell'offrire le garanzie necessarie per il torneo.
06:40
06:40
4,9 milioni di dollari per la maglia di Pelé della finale di Svezia 1958
Una maglia indossata da Pelé nella prima finale di Coppa del Mondo vinta dal Brasile è stata venduta per 4,9 milioni di dollari a un'asta da Sotheby's, a New York, dopo che un acquirente anonimo ha superato altri quattro offerenti. «O Rei» aveva 17 anni quando segnò due gol nella vittoria per 5-2 della sua nazionale contro quella di casa a Svezia 1958 e la maglia blu è diventata la seconda più costosa mai venduta all'asta. Il record appartiene alla maglia indossata da Diego Armando Maradona durante la leggendaria partita dei quarti di finale contro l'Inghilterra ai Mondiali del Messico 1986, pagata 9,3 milioni di dollari. L'Argentina vinse la partita per 2-1 grazie a due gol di Maradona, tra cui la sua famigerata «Mano di Dio», con cui colpì la palla per mandarla in rete.
06:35
06:35
Il governo delle Falkland: «Delusi ma non sorpresi dalla bandiera degli argentini»
Il governo delle Isole Falkland si è detto «deluso, ma purtroppo non sorpreso dalla decisione dei giocatori della nazionale argentina di opacare il risultato della semifinale dei Campionati del Mondo di calcio, un torneo - si legge - che non coinvolge in ogni caso le Isole Falkland». Le autorità britanniche delle isole sulle quali l'Argentina reclama la sovranità hanno quindi affermato che lo striscione esposto dai giocatori della «Selección» al termine della partita con l'Inghilterra risulta «specialmente sensibile per molta gente che ha sofferto l'invasione armata argentina del 1982».
La nota conclude affermando il sostegno delle autorità locali al comunicato del governo britannico che chiede un'investigazione dell'episodio da parte della FIFA, esprimendo la speranza che «la Federazione internazionale faccia rispettare la promessa di mantenere la politica al di fuori dello sport, sanzionando i comportamenti contrari a questa regola».