La Finma lancia l'allarme: «Cyberattacchi in aumento, l'IA è un rischio»

La Finma mette in guardia il settore bancario e assicurativo elvetico nei confronti dei crescenti pericoli legati all'intelligenza artificiale (IA) e alla sicurezza informatica. Gli attacchi sono aumentati in modo significativo, sostiene la presidente del consiglio di amministrazione (Cda) Marlene Amstad. «Osserviamo, in tutti gli istituti finanziari da noi sorvegliati, un incremento marcato degli attacchi informatici, pari a un terzo», afferma la 58enne in un'intervista pubblicata da Finanz und Wirtschaft. Alla domanda su quanto i modelli di IA avanzati, come quelli di Anthropic o OpenAI, possano rappresentare una minaccia per la grande banca UBS, particolarmente esposta a livello internazionale, la dirigente precisa che il pericolo non riguarda solo un singolo istituto. «La minaccia rappresentata dall'IA altamente sviluppata concerne l'intero settore». Per ridurre i rischi di un collasso sistemico l'autorità di vigilanza ha responsabilizzato direttamente le banche: sono infatti loro a portare la responsabilità e devono tenere sotto controllo i propri rischi operativi, specialmente quelli legati a fornitori terzi, in ogni momento, sottolinea la professoressa all'università di Berna. La sfida principale è la velocità. «Dobbiamo essere abbastanza rapidi da tenere il passo con lo sviluppo tecnologico», chiosa l'intervistata. Anche la Finma stessa si sta attrezzando, potenziando le proprie applicazioni di intelligenza artificiale interna e intensificando la collaborazione internazionale. Infine, Amstad ha avvertito che industria e autorità devono prepararsi anche a tecnologie emergenti come i computer quantistici, che, sebbene ancora in fase di sviluppo, potrebbero avere «grandi ripercussioni sulla sicurezza» del sistema finanziario.