La Lega dei Ticinesi denunciata per mancata dichiarazione delle entrate

Contro la Lega dei Ticinesi è stata presentata una denuncia per mancata presentazione o dichiarazione errata delle entrate del movimento politico. Lo ha comunicato oggi il Ministero pubblico del Canton Ticino su richiesta di Keystone-ATS. Le circostanze della vicenda sono attualmente oggetto di verifiche.
Le entrate comunicate dai partiti
Ieri il Controllo federale delle finanze (CDF) ha pubblicato le entrate comunicate dai partiti relative all'anno scorso. In base a queste informazioni, nove dei dieci partiti rappresentati nel parlamento federale hanno comunicato i propri dati, mentre la Lega non l'avrebbe fatto. Il CDF non ha fornito ulteriori dettagli al riguardo, nemmeno su richiesta. Il Ministero pubblico ticinese ha da parte sua confermato oggi, senza fornire altre precisazioni, di aver ricevuto una denuncia da parte del CDF per violazione della legge federale sui diritti politici.
La posizione della Lega
Un portavoce della Lega ha comunicato che il partito ha trasmesso come l'anno scorso tutte le informazioni richieste a Berna nel mese di luglio. In una dichiarazione scritta, il coordinatore del movimento politico, Daniele Piccaluga, spiega che chiederà al CDF perché questi dati non siano stati pubblicati.
Nuove regole dal 2023
Dal 2023 i partiti rappresentati alle Camere federali devono comunicare al CDF i contributi e le donazioni a partire da 15'000 franchi ricevuti in un anno da una persona o da una società; i dati, dai quali deve risultare chiaramente da dove proviene la donazione, vengono pubblicati sul sito web del CDF. Oltre ai contributi dei membri e ai compensi per i mandati, devono essere dichiarati anche i proventi derivanti da manifestazioni e prestazioni di servizi, ma non i contributi dei gruppi parlamentari. Sono soggetti all'obbligo di divulgazione solo le sezioni nazionali dei partiti, non quelle cantonali o comunali.