La Lombardia chiede il completamento di AlpTransit

La Lombardia chiede unanime il completamento di AlpTransit. Il Consiglio regionale, il Legislativo lombardo, ha infatti approvato lo scorso 5 maggio una mozione presentata dal gruppo Lega che impegna l’esecutivo, il presidente e la giunta, ad attivarsi per assicurare il potenziamento delle linee di accesso alle gallerie di base del Ceneri, del San Gottardo e del Lötschberg. Non si tratta insomma di una semplice dichiarazione di sostegno; al contrario, il Parlamento lombardo si è espresso in favore di una chiara assunzione di responsabilità politica e operativa che impegna il presidente e la Giunta regionale «ad attivarsi, nelle sedi istituzionali nazionali e internazionali più opportune».
La scelta politica della Lombardia fa seguito all’Alleanza a Sud delle Alpi cui hanno aderito, nel 2025, il legislativo ticinese, la Lombardia, il Piemonte e la Liguria e si affianca all’analoga presa di posizione del Gran Consiglio ticinese del 2023, accentuando l’interesse e la pressione internazionali proprio nel momento in cui il Consiglio federale e il Parlamento si accingono ad avviare il dibattito sul futuro delle infrastrutture ferroviarie del nostro Paese.
Una scelta strategica
Tale assunzione di responsabilità da parte della Lombardia rappresenta una scelta strategica che riflette l’accresciuto interesse dell’Italia per le infrastrutture ferroviarie che assicurano i collegamenti con l’Europa, primo fra tutti il corridoio TEN-T Mare del Nord-Reno-Mediterraneo che collega Rotterdam a Genova, sull’asse alpino del San Gottardo e del Lötschberg. Ma emerge anche la volontà della Lombardia di favorire lo sviluppo dell’area metropolitana transfrontaliera, coincidente con la Regione Insubrica/Città dei Laghi, e ciò nella consapevolezza che la mobilità e i collegamenti verso nord assumono al riguardo un ruolo di preminenza al pari della convergenza di intenti con la Svizzera. Fra questi spiccano, oltre allo sviluppo regionale, gli obiettivi climatici e ambientali strettamente dipendenti dal rilancio del traffico ferroviario di lunga percorrenza e dal trasferimento modale dalla strada alla rotaia che, come noto, sta di nuovo regredendo.
«È giunto il momento di far valere le ragioni del Sud delle Alpi»
Il posizionamento della Lombardia giunge in un momento cruciale per il futuro dei trasporti attraverso le Alpi e per il completamento degli accessi a nord e a sud alle gallerie di base, in particolare per la tratta ticinese tra Biasca e Chiasso con le circonvallazioni di Bellinzona e di Lugano. A breve il Consiglio federale metterà in consultazione il Messaggio sui progetti di ampliamento delle infrastrutture ferroviarie per i prossimi 20 anni, con decisioni, inclusa una verosimile votazione popolare, previste per il 2027. Questo Messaggio dovrà delineare anche gli sviluppi a lungo termine, quindi oltre il 2045.
«È risaputo che, per ragioni finanziarie e soprattutto per il prevalere degli interessi regionali su una visione nazionale sovraordinata, il completamento degli accessi ad AlpTransit, benché previsto dalla legge, non venga attualmente contemplato nella pianificazione», si legge in un comunicato stampa rilasciato da ProGottardo – Ferrovia d’Europa. «Ma il dibattito politico è in procinto di essere avviato e quindi è giunto il momento di far valere le ragioni del Sud delle Alpi che hanno una portata non solo regionale, ma nazionale ed europea. Il sostegno della Lombardia potrà essere una carta decisiva, a patto che anche il Ticino, segnatamente il Consiglio di Stato e la Deputazione alle Camere, siano in grado, disponendo del mandato unanime del Gran Consiglio e del supporto dei Comuni e della società civile, di assumere le proprie responsabilità storiche, profilandosi con scelte chiare e con la necessaria determinazione».
