L'intervista

«La Lugano turistica premiata da attrazioni forti»

Parla il vicesindaco Roberto Badaracco: «Risultati mai visti, abbiamo superato ogni aspettativa» - «I negozi chiusi sono una lacuna, non c’è dubbio. Mi auguro che in futuro possa essere colmata»
Boom di turisti nella Pasqua luganese. ©Chiara Zocchetti
Dario Campione
07.04.2026 06:00

Roberto Badaracco, vicesindaco e direttore del Dicastero sport, turismo ed eventi, non nasconde una certa sorpresa per una Lugano affollata come mai prima di turisti e vacanzieri. «Abbiamo superato ogni aspettativa - dice al Corriere del Ticino - sembrava impossibile fare meglio del recente passato, ma è accaduto».

Merito, in primo luogo, di un «tempo primaverile con temperature sopra la media, certo. Ma non solo». Badaracco sottolinea, infatti, il lavoro portato avanti negli ultimi anni, «da tutta la Città e dal mio Dicastero: abbiamo investito molto sulla Pasqua creando attrazioni forti: mercatini, concerti, attività per i più piccoli, offerta culturale e museale. Nel fine settimana sono stati distribuiti oltre 4 mila kit ad altrettanti bambini. Un successo oltre ogni previsione».

Un successo con un limite evidente e un rischio possibile. Il limite è l’assenza di offerta commerciale. I negozi, a Lugano sono rimasti chiusi. Il rischio è invece l’overtourism, la sensazione di caos che altre città - Como, ad esempio - ormai vivono regolarmente.

«Da anni ci siamo impegnati ad acquisire lo status di città turistica per dare la possibilità ai commercianti di aprire nei giorni festivi. Abbiamo lavorato moltissimo con le associazioni di categoria in questa direzione, le abbiamo sollecitate ma il risultato, finora, non è positivo - ammetta Badaracco - È un discorso difficile da fare: ciascun esercente decide in autonomia, molte sono le imprese familiari che non vogliono rinunciare al riposo festivo. È una lacuna, non c’è dubbio. Mi auguro che in futuro possa essere colmata, almeno in parte».

Sul sovraffollamento, il ragionamento è diverso. «Non credo che sia un fenomeno preoccupante, quantomeno per noi. È vero che in qualche momento la città rischia di diventare un po’ caotica. L’impressione del troppo può essere fastidiosa, ma penso che siamo sempre in grado di mantenere un equilibrio giusto. Offriamo bellezza, qualità, sicurezza. Sono queste le ragioni del nostro successo».