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La pace in Ucraina al centro dei colloqui tra Lavrov e Rubio a Manila

Il segretario di stato Usa Marco Rubio al vertice Asean a Manila: «Quando arriverà la pace, sarà grazie a nuove idee e nuovi concetti. Noi siamo pronti a offrirne alcuni se si presenterà l'opportunità e le condizioni saranno favorevoli» - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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La pace in Ucraina al centro dei colloqui tra Lavrov e Rubio a Manila
AtseRedazione
23.07.2026 07:06
23:27
23:27
Kiev: «Raid russo su Zaporizhzhia, 25 feriti»

Le forze russe hanno bombardato nel pomeriggio Zaporizhzhia causando 25 feriti, compresi bimbi e un neonato. Lo riporta il Servizio statale per le emergenze dell'Ucraina, ripreso dai media ucraini.

I funzionari dei servizi di emergenza hanno riferito che i bombardamenti hanno danneggiato un centro medico e le auto parcheggiate e un edificio residenziale di cinque piani.

22:51
22:51
A Kiev ottava giornata di proteste contro la rimozione di Fedorov

A Kiev ottava giornata di proteste contro la decisione del presidente Volodymyr Zelensky di rimuovere dall'incarico il ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, che aveva avuto contrasti con il comandante in capo delle Forze armate, Oleksandr Syrskyi (poi anche lui destituito). A riportarlo sono media come Ukrainska Pravda e Suspilne.

Stando a queste fonti, manifestazioni pro-Fedorov si sono tenute anche altre città ucraine. A Kiev sono scese in piazza alcune centinaia di persone, che hanno anche intonato cori a favore della sostituzione del nuovo ministro per gli Affari dei veterani, Vitalii Kim.

Al posto di Fedorov, che gode di ampia popolarità tra gli ucraini, è stato nominato ad interim Yevheniy Khmara, mentre Syrskyi è stato sostituito da Mykhailo Drapatyi.

22:49
22:49
Gelo tra Lavrov e Rubio, restano i veti incrociati sull'Ucraina

Non è nel migliore degli auspici che riparte il timido sforzo diplomatico per la fine della guerra in Ucraina. L'atteso incontro tra Serghei Lavrov e Marco Rubio a Manila si è tradotto nel gelo tra le due parti, con il ministro degli Esteri russo che ha sottolineato all'omologo americano «l'inammissibilità di un ulteriore armamento del regime di Kiev».

Da parte sua, il segretario di Stato USA ha parlato di «una conversazione buona e franca». Ma ha sottolineato che per superare lo stallo diplomatico sono necessarie «nuove idee», dato che le proposte finora avanzate «non sono accettabili» per l'Ucraina.

Rispondendo alle critiche di Lavrov, Rubio ha sottolineato che gli USA vendono le armi «tramite il Purl», il meccanismo che consente all'Ucraina di ricevere equipaggiamento statunitense acquistato dagli alleati Nato: «Non c'è stato alcun cambiamento nella nostra politica a questo riguardo», ha chiarito l'americano. Invece, per quanto riguarda una soluzione diplomatica, «noi siamo pronti a offrire alcune idee nel contesto e nella forma giusti, se si presenterà l'opportunità e le condizioni saranno favorevoli. Siamo pronti a svolgere questo ruolo in modo positivo», ha assicurato il capo della diplomazia di Donald Trump, che dopo mesi di stop per la guerra in Iran, sembra aver ripreso in mano il dossier ucraino.

A testimoniarlo anche la telefonata mercoledì tra Volodymyr Zelensky e gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. «Abbiamo discusso della possibilità di diverse idee» e «ne discuteremo con gli americani. Cercherò di farlo al più presto», ha assicurato il leader di Kiev, sottolineando la necessità di colloqui a breve per permettere agli Stati Uniti di comunicare con la parte russa. Solo allora, secondo il presidente, l'Ucraina potrà comprendere quali siano le possibilità di negoziato e sarà quindi possibile organizzare un incontro trilaterale: «Dobbiamo fare tutto questo entro l'autunno».

Per il leader di Kiev, «ci sono due strade percorribili in inverno: la prima è trovare un'opportunità e sederci al tavolo delle trattative con la Russia per porre fine a questa guerra. Questa è una priorità ed è su questo che mi concentro. Ma sappiamo con chi abbiamo a che fare. Pertanto, l'alternativa, che viene sempre perseguita non dall'Ucraina, ma dalla Russia, è l'escalation della guerra e una maggiore mobilitazione». Nelle ultime settimane, gli attacchi si sono sempre più intensificati da parte di entrambi gli schieramenti, che ora puntano a strangolarsi a vicenda colpendo le reciproche infrastrutture vitali e negli ultimi giorni, anche i traffici marittimi nel Mar d'Azov e sul Mar Nero.

Un drammatico sviluppo che ha spinto due importanti compagnie di navigazione, Maersk e Hapag-Lloyd, ad annunciare la sospensione delle operazioni nel porto ucraino di Chornomorsk per i rischi provocati dagli attacchi che minacciano la sicurezza alimentare globale: la regione è infatti cruciale per le esportazioni globali di cereali e l'escalation sta facendo aumentare i prezzi del grano.

Lavrov ha ribadito la disponibilità della Russia «a una soluzione politica e diplomatica del conflitto». Ma sulla base dello 'spirito di Anchorage', visto da Kiev come una sostanziale resa. Secondo Zelensky, «ci sono persone intorno a Putin che vogliono porre fine alla guerra. Ma ci sono anche militari che vogliono estendere la guerra, aumentare la mobilitazione. Vogliono ucciderci».

Di fronte a questo quadro, «dobbiamo preparare un piano per superare l'inverno», ha messo in chiaro Zelensky. Per farlo, in Ucraina serve una stabilità politica e militare che ancora manca all'appello, dopo la tempesta provocata dalla decisione di silurare il ministro della Difesa Mykhailo Fedorov. Il presidente ucraino è corso ai ripari rimuovendo il capo delle forze armate Oleksandr Syrsky e offrendo a Fedorov altri incarichi, compreso quello di vicepremier per le Innovazioni militari. Tutte proposte rispedite al mittente: «Non accetterò nessun altro incarico se non quello di ministro della Difesa», ha messo in chiaro Fedorov.

18:36
18:36
Via libera formale dei 27 alle nuove sanzioni dell'UE contro la Russia

Via libera del Consiglio UE al 21.esimo pacchetto di misure restrittive contro la Russia. L'ok dei Ventisette è arrivato al termine della procedura scritta.

Il pacchetto include severe sanzioni economiche che colpiscono i settori che hanno il maggiore impatto sull'economia russa e sulla sua capacità di alimentare la guerra di aggressione contro l'Ucraina, e il più grande numero di individui inseriti in liste di sanzioni degli ultimi quattro anni, per un totale di 218, di cui 48 persone fisiche e 170 entità.

Il pacchetto - spiega il Consiglio - mira a paralizzare ulteriormente l'economia e la macchina bellica russa. Fa seguito ai recenti e brutali attacchi militari russi che hanno deliberatamente preso di mira infrastrutture civili, tra cui impianti energetici, idrici e sanitari, siti culturali e religiosi, causando gravi disagi alla popolazione civile. L'UE resta determinata a mantenere e intensificare la pressione sulla Russia affinché cessi la sua brutale guerra di aggressione e si impegni in negoziati significativi per una pace giusta e duratura.

Il Consiglio impone il congelamento dei beni e il divieto di mettere a disposizione fondi a 94 banche e istituzioni finanziarie, nonché a una figura di spicco del sistema bancario russo. Restando nel settore bancario, il pacchetto estende il divieto di transazioni ad altre 33 istituzioni creditizie e finanziarie russe oltre a estendere il divieto di transazioni a 14 piattaforme di servizi legati alle criptovalute con sede in Georgia, Panama, negli Emirati Arabi Uniti, nelle Isole Marshall, in Kirghizistan e in Bielorussia.

Per la prima volta viene introdotta anche la possibilità di un divieto totale nei confronti di Paesi terzi per i servizi relativi alle criptovalute, come forte deterrente nei confronti dei Paesi che ospitano piattaforme che aiutano la Russia a eludere le sanzioni dell'UE. Questo nuovo strumento consentirà all'UE di vietare qualsiasi transazione tra un operatore dell'UE e qualsiasi fornitore di servizi legati alle criptovalute utilizzato dalla Russia.

Per quanto riguarda l'energia, il pacchetto odierno sospende l'adeguamento automatico del meccanismo di limitazione del prezzo del petrolio (price cap) fino al 15 luglio 2027. L'UE continua poi a contrastare la cosiddetta 'flotta ombra', estendendo l'ambito di applicazione delle norme esistenti anche alle navi che sostengono questa flotta con rifornimenti di carburante e altri servizi, inserendo nell'elenco altre 41 navi oltre alle 632 già soggette a sanzioni.

Nell'elenco, 8 entità e 1 persona fisica attive nell'ecosistema della flotta ombra, tra cui società che operano per conto delle grandi compagnie petrolifere russe. Sempre nel settore energetico, l'UE prende di mira il comparto petrolifero e in particolare le raffinerie: sono stati inseriti nell'elenco 18 soggetti e 1 persona fisica operanti nel settore, tra cui 3 raffinerie in Russia. Il pacchetto odierno introduce poi l'obbligo di notifica per la vendita di navi metaniere e la possibilità di introdurre nuove restrizioni alla vendita queste navi a cittadini e società russi.

Nel capitolo che riguarda l'industria militare, il pacchetto include 56 persone e società coinvolte nel complesso militare-industriale russo, di cui 37 coinvolti nella produzione e nell'approvvigionamento di droni a lungo raggio. Sul lato del commercio, invece, l'UE decide di estendere l'attuale divieto di esportazione per includere prodotti e tecnologie utilizzati dall'industria militare russa. Tra le altre misure, infine, l'UE indica 8 persone per aver diffuso la propaganda bellica russa.

11:35
11:35
«Per sbloccare lo stallo in Ucraina servono nuove idee»

La pace in Ucraina richiederà «nuove idee» per sbloccare la situazione di stallo nei negoziati. L'ha detto, riporta il Guardian, il segretario di stato Usa Marco Rubio al vertice Asean a Manila.

Per Rubio le proposte finora avanzate «non erano accettabili per l'Ucraina all'epoca, e non credo che lo sarebbero nemmeno ora; anzi, probabilmente lo sarebbero ancora meno».

«Se, quando arriverà la pace, sarà grazie a nuove idee e nuovi concetti, e noi siamo pronti a offrirne alcuni nel contesto e nella forma giusti, se si presenterà l'opportunità e le condizioni saranno favorevoli. Siamo pronti a svolgere questo ruolo in modo positivo», ha spiegato Rubio.

10:51
10:51
Due morti dopo un attacco ucraino in Crimea

Un attacco notturno delle forze armate ucraine in Crimea ha causato due morti, secondo quanto riferito da Serghei Aksyonov, capo dell'amministrazione della Crimea, annessa nel 2014 dalla Federazione Russa.

«Secondo le informazioni aggiornate dei servizi di emergenza, a seguito dell'attacco notturno del nemico in Crimea, purtroppo si sono registrate nuove vittime: un'altra persona è rimasta uccisa e un'altra ferita», ha scritto Aksyonov su Telegram.

Il numero dei feriti per attacchi ucraini nella penisola contesa è salito a cinque, tra cui due bambini.

10:10
10:10
Odessa attaccata dai Russi tutta la notte

Le forze russe hanno attaccato Odessa quasi ininterrottamente per tutta la notte. Lo ha dichiarato il capo dell'amministrazione militare della città, Serhii Lysak, su Telegram, secondo quanto riportato da Ukrinform.

Gli attacchi nemici hanno danneggiato infrastrutture, un edificio per uffici, le finestre di abitazioni private e diversi veicoli. Non si sono registrate vittime.

Durante la notte, le forze di difesa aerea ucraine hanno neutralizzato 156 droni e missili russi, sebbene siano stati registrati impatti in diverse località del Paese.

08:49
08:49
Lavrov: «È inammissibile una ulteriore consegna armi all'Ucraina»

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov nell'incontro a Manila col segretario di Stato Usa Marco Rubio «ha sottolineato l'inammissibilità di un ulteriore armamento del regime di Kiev». Lo si legge nel comunicato del ministero degli Esteri russo.

«Lavrov ha ribadito la disponibilità della Russia a una soluzione politica e diplomatica del conflitto e il suo impegno a favore delle proposte avanzate dalla parte americana durante l'incontro tra i presidenti Vladimir Putin e Donald Trump ad Anchorage, alle quali il leader russo ha aderito», sottolinea la nota.

Lavrov e Rubio hanno anche discusso della «normalizzazione del funzionamento delle missioni diplomatiche tra Russia e Stati Uniti». I due ministri degli esteri hanno per esempio «accolto con favore la ripresa dei contatti a pieno regime tra Roscosmos e Nasa, esprimendo inoltre il loro sostegno allo sviluppo degli scambi interparlamentari e dei legami culturali», si legge nel comunicato.

«È stato raggiunto un accordo per proseguire i contatti tra i ministeri degli Esteri, anche attraverso la partecipazione dei due Paesi a organizzazioni internazionali», ha riferito inoltre il ministero degli Esteri russo.

07:20
07:20
Il punto alle 7:15

A livello diplomatico si sono conclusi a Manila i colloqui tra il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il segretario di Stato americano Marco Rubio, durati oltre mezz'ora, secondo quanto riportato da un corrispondente della Tass. Durante il colloquio, le parti hanno pianificato di concentrare particolare attenzione sulla risoluzione del conflitto in Ucraina. Lavrov aveva osservato il giorno precedente che Mosca partiva dal presupposto che Washington non avesse ancora abbandonato le proposte avanzate in Alaska.

Sul fronte, invece, continuano gli attacchi. Le forze di difesa aerea del Ministero della Difesa russo hanno distrutto quattro droni diretti verso Mosca, ha dichiarato il sindaco Sergey Sobyanin. «Le forze di difesa aerea del Ministero della Difesa hanno distrutto quattro droni diretti verso Mosca. Il personale dei servizi di emergenza sta lavorando sul luogo dell'impatto dove sono caduti i detriti». Lo scrive la Tass. 

A Novospassky, nella regione di Ulyanovsk, in Russia, dei droni hanno colpito un impianto di un complesso petrolifero ed energetico. Lo scrive la Ukrainska Pravda, citando il governatore della regione di Ulyanovsk Alexey Russkyh, su Telegram.