Tragedia

La pioggia aggrava la situazione dei terremotati in Venezuela

Le intense precipitazioni della notte scorsa nella zona di Caracas e La Guaira hanno aggravato la già precaria situazione di migliaia di senzatetto alloggiati in accampamenti improvvisati
© Fernando Vergara
Ats
01.07.2026 19:32

Le intense precipitazioni della notte scorsa nella zona di Caracas e La Guaira, in Venezuela, hanno aggravato la già precaria situazione di migliaia di senzatetto alloggiati in accampamenti improvvisati dopo il devastante terremoto del 24 giugno.

«Abbiamo perso tutto, siamo alla deriva da tre giorni e adesso anche con il freddo e la pioggia. Le tende non sono impermeabili e si sono bagnati anche i materassi. Ci sono bambini, anziani, donne incinte e anche animali», afferma una ragazza che ha trovato rifugio con sua madre e altre centinaia di persone in una piazza nel quartiere di Chacao, una delle aree più colpite della capitale.

«Qui c'è bisogno di tutto, ma gli aiuti adesso sono concentrati tutti su La Guaira. Non sappiamo quando potremo tornare a casa, gli edifici sono pieni di fratture e dovremo aspettare le ispezioni degli ingegneri», aggiunge la ragazza intervistata da El Nacional.

Sensazioni condivise anche da Keylin Barreto, che ha installato una tenda di fronte al suo edificio, rimasto miracolosamente in piedi. «Passare dallo stare a casa, al coperto e protetti, a stare per strada all'intemperie è traumatico, anche se prevale il sollievo per essere sopravvissuti», afferma Barreto. Nelle ultime ore le autorità hanno iniziato a identificare le strutture abitabili utilizzando un codice a colori - verde, giallo e rosso - per stabilire quali abitazioni siano nuovamente agibili e la sua palazzina è stata marcata con il giallo. Barreto dice di essere riuscito a rientrare a cercare alcuni oggetti nella sua abitazione ma che con il passare delle ore l'odore di cadaveri in decomposizione dall'edificio al lato completamente crollato «è sempre più forte e non si può stare».

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