«La polizia non dovrebbe comunicare per forza età, sesso e nazionalità dei criminali»

La polizia non dovrebbe essere obbligata a menzionare sempre l'età, il sesso e la nazionalità dei presunti delinquenti nei suoi comunicati stampa. È quanto pensa la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG-S) che ha respinto di misura, grazie al voto del presidente Andrea Caroni (PLR/AR), un'iniziativa parlamentare di Benjamin Fischer (UDC/ZH) già adottata dal Nazionale per 100 voti a 84 e cinque astenuti. Secondo la commissione, precisa una nota odierna dei servizi parlamentari, non è opportuno imporre alle autorità di perseguimento penale quali dati dei sospettati debbano comunicare. Tuttavia, la CAG-S accoglie «con favore il fatto che la statistica criminale di polizia e la statistica delle condanne penali dell’Ufficio federale di statistica (UST) contengano già questi dati».
Il 17 settembre scorso, la Camera del popolo aveva invece votato a favore, allo scopo di creare una prassi uniforme a livello nazionale. Mediante il suo atto parlamentare, il democentrista zurighese chiede che nell'informazione inclusa alla popolazione figurino l'età, il genere e la nazionalità degli autori di crimini, salvo se si oppongono motivi di protezione della personalità o se tali dati consentono di identificare persone. A suo avviso, esiste un interesse pubblico a che la popolazione sia informata «in modo veritiero, esauriente e trasparente sulla sicurezza pubblica». Il voto in aula durante la scorsa sessione autunnale ha sconfessato la raccomandazione della commissione preparatoria (CAG-N). La CAG-N teme infatti una stigmatizzazione di una parte della popolazione e una strumentalizzazione politica delle informazioni fornite. Sottolinea inoltre che non è la nazionalità bensì il profilo socio-economico a costituire il fattore esplicativo rilevante in materia di criminalità. Ma al voto, il testo democentrista è stato sostenuto da una maggioranza di parlamentari borghesi (dell'UDC, ma anche del PLR e del Centro). I sostenitori dell'iniziativa sono dell'avviso che la sovrarappresentanza delle persone straniere nelle statistiche sulla criminalità sia un dato di fatto e che la popolazione abbia diritto a un'informazione onesta ed esauriente.