Locarno

«La qualità della vita è elevata ma si deve giocare d’anticipo»

Il processo partecipativo promosso in collaborazione con il Cantone nell’ambito dell’ipotesi aggregativa mostra un alto tasso di soddisfazione tra la popolazione – Marzio Della Santa: «Sarebbe un grossolano errore dormire sugli allori»
© CdT/Gabriele Putzu
Spartaco De Bernardi
27.02.2026 06:00

A Locarno si vive bene. La conferma giunge dai cittadini che hanno preso parte al processo partecipativo promosso in collaborazione con il Cantone dai Comuni intenzionati a rilanciare il discorso aggregativo: oltre alla Città, della partita sono Losone, Orselina, Brione sopra Minusio, Minusio, Tenero-Contra e Mergoscia. Seppur con qualche sfumatura, anche nella «cintura» il grado di soddisfazione per la qualità di vita è elevato. Ci si potrebbe allora chiedere perché ci si dovrebbe aggregare se oggi tutto va bene? Oggi, appunto, ma «sarebbe un errore grossolano dormire sugli allori», ha ammonito Marzio Della Santa, capo della Sezione degli enti locali, nel presentare mercoledì sera nella sala della Sopracenerina i risultati del sondaggio con il quale si è voluto tastare il polso agli abitanti di Locarno. «Negli anni a venire saremo esposti a cambiamenti che potrebbero mettere in discussione la situazione attuale», ha precisato Della Santa. Ed è appunto su questo aspetto che si concentreranno d’ora in avanti i lavori dei sette Comuni del Locarnese. Lavori che, partendo dalla fotografia scattata dai propri cittadini sui vari aspetti della vita comunitaria e dall’analisi dei dati finanziari e delle prestazioni offerte dai diversi enti locali, dovranno determinare se è più opportuno continuare a camminare ognuno per la propria strada o se invece è imprescindibile unirsi in matrimonio dando vita ad una realtà comunale di medie dimensioni. Il prossimo passo lo si compirà già la settimana prossima quando, venerdì e sabato, al PalExpo è in programma una due giorni di laboratori e tavole rotonde che vedranno la partecipazione di circa 170 persone in rappresentanza delle varie fasce e dei vari settori economici della regione. «Sarà un lavoro congiunto per capire cosa si può e si deve fare per preservare l’attuale livello di qualità della vita. È infatti sempre utile riuscire ad anticipare i cambiamenti per non farsi trovare impreparati», ha ribadito il responsabile della Sezione degli enti locali.

Salute e sicurezza ai primi posti

La base per questo primo approfondimento è, come detto, costituita dai dati raccolti nel sondaggio al quale, per quanto riguarda la Città, ha risposto il 17% della popolazione e l’8% delle aziende. Dati che sono stati illustrati dai collaboratori scientifici degli Enti locali Massimo Trobia e Danilo Mattenberger. Partiamo da quello generale che indica come il 90% dei partecipanti si dichiari molto o mediamente soddisfatto della qualità di vita. Una percentuale praticamente identica nei diversi quartieri della Città. Tra le dimensioni che compongono il benessere percepito, ai primi posti i cittadini mettono lo stato complessivo di salute, il livello di sicurezza, l’equilibrio tra lavoro e vita privata, e le relazioni sociali che comprendono anche cultura e tempo libero. Tra i temi che hanno riscontrato meno soddisfazioni troviamo il reddito e l’impegno civico. Per quel che riguarda il primo di questi due temi, quasi il 40% si è dichiarato d’accordo con l’affermazione «faccio fatica ad arrivare alla fine del mese». Tale percentuale cresce fino a sfiorare il 60% se si prendono in considerazione le famiglie monoparentali. Se la maggior parte dei partecipanti al sondaggio (70%) dichiara di aver fiducia nelle istituzioni, il 25% è dell’avviso opposto. Fiducia nelle istituzioni che è leggermente più bassa (66%) nella fascia di popolazione tra i 20 e i 24 anni; di riflesso chi mostra il pollice verso nei confronti delle autorità comunali rappresenta il 40%.

La mobilità piace alle aziende

Il processo partecipativo ha coinvolto anche le aziende. Al sondaggio hanno risposto 175 realtà delle 2.276 presenti sul territorio. Anche in questo caso, il tasso di soddisfazione generale sul benessere percepito raggiunge il 90%. I punti forti che emergono dalle risposte sono la mobilità e i mezzi di trasporto, unitamente ai servizi di pubblica utilità. Il sondaggio, come era prevedibile, ha confermato la presenza di alcuni problemi per quel che attiene alla disponibilità di infrastrutture per il trasporto delle merci a lunga distanza quali aeroporti, ferrovie e autostrade. Elevato il grado di soddisfazione riguardo alla presenza e alla qualità di servizi per le aziende (tecnologia informatica, finanziamenti, consulenze) e di pubblica utilità (ristoranti, alberghi, uffici postali, per non citarne che alcuni).

Ancorché si tratti di un campione significativo, va sottolineato come le risposte fornite dai cittadini e dalle aziende al sondaggio sulla qualità di vita a Locarno siano soggettive. Vanno dunque confrontate con la situazione oggettiva per quanto attiene ai vari aspetti presi in considerazione. E, soprattutto, i dati vanno aggiornati a scadenze regolari. Quella scattata lo scorso autunno è infatti un’istantanea della qualità di vita, dell’attrattiva economica e della sostenibilità del Comune. Istantanea che per definizione fissa un preciso momento. Ma, come ricordava Della Santa, non si deve dimenticare che i cambiamenti ai quali la società è esposta possono in ogni momento mettere in discussione la situazione attuale.