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I raid sono ricominciati una volta terminati gli incontri tra gli inviati USA Jared Kushner e Steve Witkoff con il presidente russo Vladimir Putin e con l'omonimo ucraino, Volodymyr Zelensky – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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07:07
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Il procuratore generale ucraino si dimette dopo le accuse di corruzione
Il procuratore generale dell'Ucraina, Ruslan Kravchenko, si è dimesso dal suo incarico a seguito di accuse di corruzione che hanno portato gli agenti a perquisire i suoi uffici nel fine settimana nell'ambito di indagini sui call center illegali.
Da anni Kiev lotta per sradicare la corruzione, che persiste anche durante l'invasione russa, e la cerchia ristretta del presidente Volodymyr Zelensky è stata colpita da diversi scandali.
L'Ufficio nazionale anticorruzione (Nabu) e la Procura specializzata anticorruzione (Sapo) hanno dichiarato sabato di aver scoperto un sistema di riciclaggio di denaro «guidato da un funzionario della procura generale» e di aver condotto delle perquisizioni. Secondo gli inquirenti, la rete riceveva denaro per proteggere i call center che effettuavano truffe telefoniche e «riciclava milioni di dollari».
Le truffe telefoniche sono aumentate vertiginosamente sia in Ucraina che in Russia negli oltre quattro anni di guerra. Secondo la Nabu, le tangenti sarebbero state utilizzate per acquistare immobili, gioielli e altri beni di valore. Domenica, Kravchenko ha rilasciato una dichiarazione sui social media affermando di «respingere le accuse», definendole «completamente infondate» e negando qualsiasi illecito. Ora però ha annunciato su Telegram di aver presentato le sue dimissioni da Procuratore Generale.
«Non voglio che la carica di Procuratore Generale venga utilizzata come strumento di scontro politico. La mia posizione in merito alle accuse rimane invariata», ha aggiunto. La Nabu aveva pubblicato le immagini di una cassaforte piena di mazzette di dollari, affermando di aver scoperto cinque membri dietro il sistema, senza però nominarli.
Secondo la Global Initiative Against Transnational Crime (GI-TOC), con sede in Svizzera, i call center illegali impiegano circa 60.000 persone in Ucraina.
07:07
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Angelina Jolie visita a sorpresa una palestra di pugilato a Kharkiv
L'attrice americana Angelina Jolie ha fatto una visita a sorpresa in una palestra di pugilato a Kharkiv durante il suo recente viaggio in Ucraina, come annunciato dalla federazione nazionale di pugilato e dal proprietario della palestra.
Una foto diffusa dalla federazione mostra la Jolie e suo figlio diciottenne, Knox, in posa in una palestra di pugilato. «La famosa attrice Angelina Jolie ha visitato la palestra di pugilato Spadkoyemets a Kharkiv», ha commentato la federazione su Instagram.
«Suo figlio Knox, insieme ad altri pugili ucraini, ha partecipato a una sessione di allenamento di Muay Thai (pugilato thailandese) presso la palestra». Il proprietario della palestra Spadkoyemets, Pavlo Tchychko, ha spiegato di non avere avuto idea che la recente prenotazione della palestra avrebbe coinvolto Angelina Jolie. «A tutti coloro che me lo hanno chiesto: non è uno scherzo, né si tratta di intelligenza artificiale. È successo completamente per caso: Angelina Jolie, con nostra grande gioia, è entrata nella nostra palestra», ha condiviso in un video su Instagram.
«Si è congratulata con noi, ha detto che le piaceva molto la nostra palestra e noi l'abbiamo ringraziata. Ha chiesto a mio figlio da quanto tempo si allenasse», ha continuato. «Questa sì che è vera classe! E suo figlio è uguale. Ha stretto la mano a tutti, più e più volte... È stato davvero incredibile!».
La star del cinema, che ha ricoperto il ruolo di Inviata Speciale delle Nazioni Unite per i Rifugiati, aveva già visitato l'Ucraina almeno due volte da quando la Russia ha lanciato la sua invasione su larga scala nel 2022. Kharkiv, la seconda città più grande dell'Ucraina, situata nel nord-est, è molto vicina al confine russo ed è stata regolarmente bombardata dall'inizio del conflitto.
06:54
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Droni ucraini sulla Russia, colpita Saratov: «Ci sono vittime»
La città russa di Saratov è stata colpita da un attacco di droni, con danni alle infrastrutture civili e segnalazioni preliminari di vittime. Lo ha riferito, riporta l'agenzia Interfax, il governatore della regione, Roman Busargin. «Le infrastrutture civili - ha dichiarato - sono state danneggiate. Tutti i servizi di emergenza sono al lavoro sul posto. Le segnalazioni preliminari indicano la presenza di vittime».
06:53
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Raid russi su Kiev, almeno due morti e sette feriti
I raid aerei russi su Kiev, ripresi dopo tre giorni di tregua, hanno ucciso almeno due persone e ne hanno ferite almeno altre sette nella notte. Lo hanno annunciato le autorità militari locali. Si teme, però, che il bilancio delle vittime sia destinato ad aumentare.
Mosca aveva sospeso gli attacchi sulla capitale ucraina per tre giorni durante una visita senza precedenti degli inviati del presidente statunitense Donald Trump.
06:36
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La Russia riprende gli attacchi su Kiev dopo tre giorni di tregua
La Russia riprende gli attacchi su Kiev dopo una tregua di tre giorni, durante gli incontri tra gli inviati USA Jared Kushner e Steve Witkoff a Mosca, con il presidente russo, Vladimir Putin, e a Kiev con il presidente ucraino, Volodimir Zelensky.
Nella capitale ucraina è scattato un allarme aereo, ha dichiarato l'amministrazione militare della capitale. I servizi di emergenza hanno segnalato edifici colpiti nei quartieri di Boryspil e Fastiv, alla periferia della capitale.
Il ministero della Difesa si Mosca ha confermato la ripresa la scorsa notte di «massicci attacchi» su Kiev e sulla sua regione con l'impiego di missili e droni, affermando che sono stati presi di mira «obiettivi del complesso militare-industriale ucraino coinvolti nella produzione e nello stoccaggio di droni e missili, centri di trasporto, logistica e distribuzione di merci militari».
Secondo il dicastero, sono stati colpiti anche siti nel porto di Chernomorsk, nella regione di Odessa, «utilizzati per lo scarico di merci militari», nonché una petroliera «carica di carburante e lubrificanti per le forze armate ucraine».
Il ministero ha aggiunto che anche gli ucraini sono tornati a lanciare attacchi con droni sulla regione di Mosca, affermando che nel corso della notte le difese aeree hanno intercettato 384 droni su 14 regioni russe, compresa appunto quella della capitale, oltre che sulla Crimea occupata e sulle acque del Mar Nero.
06:31
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Il punto alle 6.30
Gli inviati USA, Steve Witkoff e Jared Kushner, tornano alla base dopo la spola tra Mosca e Kiev, pronti a riferire a Donald Trump sugli incontri con Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky.
Un resoconto su una missione difficilissima, puntellata dalle linee rosse dei due leader in guerra, che - nella ricostruzione americana - lascia intravedere spiragli: «sono stati compiuti progressi sostanziali, compresi passi avanti nella programmazione di ulteriori colloqui trilaterali», ha annunciato Witkoff.
Mentre lo stesso Trump, che sarebbe pronto a telefonare direttamente ai leader di Kiev e del Cremlino, ha sentito nel frattempo il premier britannico Burnham concordando, secondo quanto fatto trapelare da Londra, «l'impegno comune per il cessate il fuoco in Ucraina».
Anche se i nodi da sciogliere restano sempre gli stessi, a partire dai territori, qualcosa dietro le quinte sembra muoversi. I negoziatori americani hanno infatti riferito all'Ucraina una «rinnovata» disponibilità russa a trattare dopo le elezioni per la Duma, in calendario il 18 e 19 settembre, ha raccontato una fonte dell'Eliseo.
