«La scena indipendente ne beneficerà»

L’obiettivo era quello di arrivare in Consiglio comunale con un solo rapporto ed è stato raggiunto. La Commissione della Gestione in vista della seduta di Legislativo di lunedì prossimo inviterà i consiglieri comunali a dare il via libera al messaggio con il quale il Municipio chiede uno stanziamento complessivo di 1,5 milioni di franchi a sostegno della candidatura congiunta di Lugano, Locarno e Mendrisio al titolo di Capitale Culturale Svizzera 2030. Come si legge nel rapporto, di cui sono relatrici Jasmine Altin (La Sinistra) e Petra Schnellmann (PLR), la candidatura «si inserisce in una fase di sviluppo del sistema culturale della Città di Lugano che, negli ultimi anni, ha visto un importante rafforzamento delle istituzioni culturali e delle infrastrutture dedicate alla produzione artistica, nonché un ampliamento dell’offerta culturale destinata alla popolazione e ai visitatori».
A essere state «superate» sono state insomma anche le preoccupazioni della scena indipendente che pur dicendosi favorevole alla candidatura, non aveva mancato di avanzare criticità. «Questo progetto - scrive la Gestione - rappresenti una concreta opportunità per creare nuovi spazi culturali a beneficio della scena indipendente, che oggi non dispone di strutture adeguate, nonché per proporre nuove modalità di sostegno alla cultura come bandi pubblici (fondi di co-produzione e programmi pluriennali di sostegno) e call for projects, allo scopo di rafforzare il tessuto creativo del territorio.» Ecco perché, si continua, in caso di assegnazione, per la buona riuscita del progetto sarà decisivo includere gli attori culturali, istituzionali e non, così come la cittadinanza tutta, nella concretizzazione del programma e dei relativi contenuti.
Tutto questo ricordando che «qualora la candidatura risultasse vincente, sarà successivamente istituita una struttura di governance dedicata, sotto forma di associazione tra le città coinvolte, incaricata della gestione operativa del progetto». La costituzione di tale ente di gestione, con il relativo statuto e mandato di prestazione, ricorda la Gestione, che fa sapere di aver chiesto chiarimenti in merito alle modalità di sviluppo del progetto, alle prospettive infrastrutturali e agli spazi che potrebbero essere messi a disposizione per le attività culturali, nonché alle modalità di coinvolgimento degli operatori del settore, sarà sottoposta in seguito all’approvazione dei rispettivi Consigli comunali.