Lugano

La scuola privata adesso ha tutte le carte in regola

Dopo aver aperto senza l'autorizzazione all'esercizio, l'International School of Switzerland ha ricevuto il via libera a operare dall'autorità cantonale
©Gabriele Putzu
Red. Lugano
12.02.2026 06:00

L’International School of Switzerland di Lugano annuncia di aver ottenuto l’autorizzazione ufficiale dal Consiglio di Stato per operare come scuola privata sul territorio cantonale. Lo fa attraverso un comunicato stampa inviato al Corriere del Ticino in cui precisa come «l’autorizzazione conferma la possibilità per l’istituto di offrire percorsi di istruzione a livello di scuola elementare, scuola media e scuola superiore, inclusa la preparazione al Diploma di Baccalaureato Internazionale (IB), nel pieno rispetto della normativa cantonale vigente». Per la scuola privata ciò «rappresenta un traguardo significativo nel percorso di sviluppo della International School of Switzerland e ne attesta la solidità organizzativa, pedagogica e strutturale». Rebecca Hauch, fondatrice e preside della scuola privata commenta: «Questa autorizzazione rappresenta un passaggio fondamentale per la nostra comunità scolastica, conferma il lavoro svolto finora e rafforza il nostro impegno nel costruire una scuola seria, solida e orientata al futuro›. Situata nel cuore di Lugano, si precisa nel comunicato stampa, l’International School of Switzerland offre un programma educativo di elevato rigore accademico all’interno di un percorso formativo internazionale coerente, caratterizzato da una forte attenzione all’orientamento, alla responsabilità e all’apprendimento attraverso l’esperienza. Per sostenere questo approccio - si rileva ancora - gli studenti sono accompagnati durante tutto l’anno da un regolare percorso di coaching per lo sviluppo personale e da revisioni strutturate, che li aiutano a sviluppare solide abitudini di studio, fiducia in sé stessi e una chiara direzione ben prima che si rendano necessarie decisioni importanti». Allo stesso tempo, si specifica, l’apprendimento non è confinato all’aula: «progetti e attività utilizzano deliberatamente la città di Lugano stessa, garantendo che la vita scolastica rimanga strettamente connessa a contesti reali piuttosto che isolata da essi». La scuola privata, che ha sede in Corso Pestalozzi, aveva aperto lo scorso settembre senza l’autorizzazione all’esercizio. Di conseguenza il Consiglio di Stato a inizio novembre le aveva intimato di interrompere l’insegnamento privato per l’anno scolastico 2025-2026. Prima di giungere alla risoluzione governativa, che sarebbe diventata effettiva 30 giorni dopo la sua «emissione», erano stati svolti degli accertamenti sia da parte del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) che dal Dipartimento della sanità e della socialità (DSS).