Mendrisio

La seta, la cultura, i record: tutto il successo della Filanda

Sono quasi 160 mila le persone che hanno visitato il centro culturale nel 2025: un primato al quale si affianca quello della biblioteca in merito ai documenti prestati – Paolo Danielli: «Un vero punto di riferimento per tutta la comunità»
© CdT/Gabriele Putzu
Stefano Lippmann
10.02.2026 06:00

Prima industriale, poi commerciale. Oggi culturale con chiare declinazioni sociali e di incontro. Stiamo parlando della Filanda a Mendrisio, immobile che ha fatto la storia della città. E che, in un certo senso, la sta anche riscrivendo. Era il 1873 quando la Filanda Torriani-Bolzani aprì i battenti e, inizialmente, diede lavoro a 350 persone, in gran parte donne e bambine. Poi, dal 1932 via, l’imponente edificio ospitò per lo più piccole fabbriche e alcuni alloggi. Dal 1982 al 1988 ci fu invece l’epocale trasformazione che portò la Filanda a diventare un centro commerciale: nella mente dei cittadini del borgo è indelebile la presenza dell’Innovazione (poi rinominata Manor). Questo, almeno, sino al febbraio del 2008 quando si abbassarono definitivamente le serrande della succursale di Mendrisio. Dal settembre 2018, non senza qualche difficoltà (anche di natura politica), la Filanda è un centro culturale polivalente davvero apprezzato. Lo attesta, in tal senso, la continua crescita di consenso – anche in termini numerici – che il centro fa registrare. Basti pensare che – come si può leggere nel rapporto d’attività del 2025, appena pubblicato – alla Filanda ci sono state quasi 160.000 mila visitatori in un anno. Dunque un aumento del 6,25% rispetto all’anno precedente il quale era già stato da «record» avendo superato le 150.000 entrate.

«Una valida strategia»

Numeri che dimostrano un chiaro andamento positivo. «La crescita costante osservata dal 2022 in poi conferma il ruolo della Filanda come vivace spazio comunitario e la validità delle strategie messe in atto per coinvolgere il pubblico» si legge nella documentazione. Per certi versi, dunque, la struttura è all’apice del suo successo e l’obiettivo, ora, è quello di consolidarlo. «Il successo di pubblico finora riscontrato – si commenta nel rapporto – non potrà tuttavia continuare a crescere all’infinito. Considerato il bacino di popolazione, si può ipotizzare che nel medio termine il numero di ingressi si stabilizzerà, anche se certi eventi sono in grado di richiamare un pubblico sovraregionale, ampliando dunque il bacino di riferimento».

Le cifre, a tal proposito, restituiscono un quadro ancor più chiaro: nell’anno appena trascorso, negli spazi di via Industria 5 hanno avuto luogo 2.051 incontri in presenza con un incremento di quasi 5% rispetto al 2024. Due le macrocategorie: 1.825 attività e 226 eventi. Entrando ancor più nel dettaglio si parla di 902 occasioni per divertirsi in compagnia; 244 appuntamenti utili per la salute, l’ambiente e la socialità; 679 proposte per migliorare le competenze o per scoprirne e impararne delle nuove; 120 eventi culturali e di approfondimento e, per finire, 106 proposte per uscire dalla quotidianità.

Quanto interesse per la lettura

Nel 2025 si è inoltre consolidato un altro primato alla Filanda: quello concernente la biblioteca. Nell’anno terminato da poco sono stati prestati circa 49.000 documenti. Ciò vuol dire che «per il quarto anno consecutivo, la Biblioteca cantonale di Mendrisio si conferma come primo istituto di prestito tra le quattro sedi cantonali». Tra l’anno 2019 e oggi, l’aumento raggiunge il 32%, «una tendenza rallegrante che riflette l’interesse di una grande varietà di cittadini», si analizza nel rapporto. I giorni più gettonati durante i quali chiedere un libro in prestito? Il mercoledì, il sabato e la domenica (ovvero il 51% dei prestiti totali). Un chiaro segnale: «Questo dato conferma che la biblioteca risulta particolarmente attrattiva quando è accessibile durante il tempo libero».

Da Pierret a Cereghetti

Soddisfazione la esprime anche il Municipio della città. «Non solo dal punto di vista numerico – commenta, da noi interpellato, il capodicastero Cultura, eventi e sport Paolo Danielli –, ma soprattutto per ciò che la Filanda ormai rappresenta per tutta la comunità: un vero punto di riferimento, un luogo privilegiato d’incontro fra le generazioni, il cosiddetto ‘terzo luogo’ che a quasi otto anni dall’inaugurazione rimane un unicum a livello ticinese e non solo». Danielli riserva inoltre alcune parole di gratitudine nei confronti di Agnès Pierret, «responsabile che ha appena lasciato per la meritata pensione e che, con il suo staff e con l’importante contributo dei filanderi, ha permesso a questo progetto di crescere ed evolvere». Al suo posto, ora, c’è Luca Cereghetti: «Ha ricevuto un testimone pesante ma anche molto stimolante. Saprà sicuramente garantire continuità alle attività proposte dalla Filanda ma, ne sono sicuro, sarà anche capace di lasciare la sua impronta e condurre il centro culturale verso nuovi orizzonti».