La Spagna si prepara alla tempesta Leonardo, 6mila evacuati per rischio alluvioni

La tempesta Leonardo mantiene in allerta gran parte della Spagna, ad eccezione di Catalogna e Paesi Baschi, con sette regioni in allarme meteo di livello arancione per rischio di alluvioni provocate dalle intense piogge.
È salito complessivamente a oltre 6'000 il numero delle persone evacuate preventivamente, di cui 5'000 nella regione meridionale dell'Andalusia, compresi tutti i residenti del comune di Grazalema e, oltre mille nella regione centro-occidentale dell'Estremadura a causa del rischi di esondazioni dei fiumi, affermano le autorità di Protezione civile.
In Andalusia si concentra anche la gran parte delle oltre 140 strade dove è stata interrotta la circolazione per allagamenti o frane. Messaggi di ES-Alert di massima allerta sono stati inviati ai cittadini di Jerez de la Frontera e del Puerto de Santa Maria, nella provincia di Cadice, per il rischio di inondazioni provocato dallo straripamento del fiume Guadalete.
Nel comune di Sayalonga (Malaga), la Guardia Civil e i militari dell'Unità di emergenza dell'esercito (UME) continuano le ricerche di una donna di 45 anni trascinata ieri sera nel fiume Turvilla mentre tentava di mettere in salvo il suo cane.
Il trasporto ferroviario è in gran parte bloccato in Andalusia: il gestore della rete RENFE ha sospeso la maggioranza dei collegamenti regionali e di media percorrenza, oltre a quelli di alta velocità Madrid-Malaga e Siviglia-Cordoba.
Nord del Marocco in ginocchio
Il maltempo mette in ginocchio anche il nord del Marocco: nelle regioni settentrionali, tra Tangeri e Rabat, gravemente colpite dalle forti piogge e dall'innalzamento del livello dei fiumi, oltre 140'000 residenti sono stati evacuati, come misura preventiva, nell'ambito di un piano di protezione studiato dal Ministero dell'interno per ridurre le perdite umane.
La provincia di Larache ha registrato il numero più elevato di evacuazioni, con 110'941 sfollati, principalmente a causa dell'esondazione del fiume Loukkos. Segue Kenitra, dove sono stati evacuati 16'914 residenti, Sidi Kacem con 11'696 persone e Sidi Slimane con 3'613 persone.
Le autorità locali, in coordinamento con le forze di sicurezza e i servizi di emergenza, hanno mobilitato ingenti risorse umane e logistiche per garantire il trasporto e l'accoglienza dei residenti nelle aree più vulnerabili.
Le autorità stanno monitorando costantemente l'evoluzione delle condizioni meteorologiche e idrologiche. Le previsioni meteo danno piogge e venti forti soprattutto nelle prossime ore, le prime schiarite arrivano mercoledì.