«La Svizzera integri una struttura di sicurezza europea»

Il copresidente del Partito socialista svizzero (PS), Cédric Wermuth, chiede che la Svizzera integri una struttura di sicurezza europea. Le collaborazioni militari devono essere ripensate innanzitutto con l'Unione Europea, insiste l'argoviese parlando alla stampa.
«In un modo o nell'altro, dobbiamo sostenere la coalizione che viene attuata con alla guida Emmanuel Macron e Keir Starmer», dichiara Wermuth oggi su Le Temps, di fronte a quello che definisce un «tradimento da parte del governo neofascista di Trump». Il copresidente del PS si riferisce alla «coalizione dei volenterosi» che Parigi e Londra stanno cercando di mettere insieme per garantire una possibile pace in Ucraina.
Questa struttura di sicurezza europea è in via di costituzione, «anche se ci sono molte domande», afferma Wermuth. La Svizzera deve quindi riflettere alla costruzione di una sicurezza civile e le cooperazioni militari non devono più essere considerate solo con la NATO, ma prima di tutto con l'Unione europea (Ue).
«Dobbiamo finalmente dare il nostro contributo alla difesa dell'Europa democratica e sociale», aggiunge il consigliere nazionale argoviese alla NZZ. A questo proposito, può immaginare che la Svizzera cofinanzi forze armate europee di difesa. In fin dei conti, anche la Svizzera beneficia di questa protezione dell'Europa, a maggior ragione se l'America si ritira dalla NATO.