La Svizzera vieta l'acquisto e l'importazione di oro sudanese

Il Consiglio federale vieta l'acquisto e l'importazione di oro originario del Sudan, allineandosi in tal modo alle sanzioni dell'Unione europea (Ue). Lo ha comunicato oggi lo stesso governo precisando che le misure entrano in vigore domani.
Stop anche a transito e finanziamenti
Il divieto - si legge in una nota - riguarda l'acquisto, l'importazione e il transito di oro proveniente dal Sudan, così come la fornitura di servizi e la concessione di mezzi finanziari in relazione con questo metallo prezioso. Sono anche vietate la vendita e la fornitura in Sudan di determinate sostanze chimiche utilizzate per l'estrazione e la lavorazione dell'oro.
Berna si allinea all'UE
A metà luglio l'Ue aveva adottato una decisione analoga. Il Consiglio federale si dichiara «estremamente preoccupato» per la drammatica situazione umanitaria in Sudan. Il commercio dell'oro costituisce un'importante risorsa di conflitto nella guerra in Sudan, si legge nel comunicato.
Le sanzioni contro il Sudan
I divieti - viene precisato nella nota - figurano nell'ordinanza sui provvedimenti nei confronti del Sudan con la quale dal 2005 il Consiglio federale attua le sanzioni dell'Onu imposte al paese africano. Dal 2023, tramite la stessa ordinanza, vengono adottate anche le misure supplementari dell'Ue. Attualmente l'ordinanza nei confronti del Sudan sancisce un embargo sul materiale bellico, sanzioni finanziarie e restrizioni di viaggio mirate nei confronti di 36 persone, organizzazioni e imprese, si legge nel comunicato.