L'Ambasciata svizzera in Iran «gradualmente riaperta»

Da questa settimana, si legge in una nota del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), un piccolo team dell’Ambasciata svizzera è di nuovo presente a Teheran. L’Ambasciata, ricordiamo, era stata temporaneamente chiusa l’11 marzo scorso a causa della precaria situazione a livello di sicurezza, complice il conflitto in Iran. Il team tecnico, composto da quattro membri del personale dell’Ambasciata di cittadinanza svizzera, sta preparando la ripresa graduale delle attività.
La decisione di riaprire gradualmente l’Ambasciata è stata presa dopo un’analisi completa dei rischi e d’intesa con l’Iran e gli Stati Uniti, di cui la Svizzera rappresenta gli interessi nel quadro di un mandato in qualità di potenza protettrice.
In una prima fase, prosegue la nota, il team svizzero si occuperà di chiarire la situazione in vista di una piena ripresa delle attività, che dipende anche dall’evolversi della situazione in Iran. Per il momento non è ancora possibile fornire servizi consolari, compreso il rilascio di visti. Il team tecnico è guidato dall’incaricato d'affari svizzero. Il rientro degli altri collaboratori è previsto una volta completati tutti gli accertamenti necessari per la riapertura completa dell'Ambasciata.
La Svizzera, conclude il DFAE, segue da vicino gli sviluppi nella regione e mantiene stretti contatti con i suoi partner. È pronta a offrire i suoi buoni uffici se le parti lo desiderano e sostiene tutte le iniziative diplomatiche che contribuiscono alla de-escalation e al raggiungimento di una pace duratura. Tornando a Teheran, la Svizzera svolge di nuovo il suo ruolo di potenza protettrice degli interessi statunitensi in Iran direttamente in loco. Il canale di comunicazione tra i due Paesi è stato mantenuto aperto anche durante la chiusura temporanea dell’Ambasciata.
