«L'antisemitismo resta a livelli elevati in Svizzera»

Il numero di episodi antisemiti nella Confederazione è rimasto elevato nel 2025. Mentre nel «mondo reale» si registra un calo, la Federazione svizzera delle comunità israelite (FSCI) constata un forte aumento dell'antisemitismo online.
Il 37% in più
Nell'anno in esame sono stati registrati quasi 2.200 episodi su internet, emerge dal rapporto sull'antisemitismo pubblicato oggi dalla FSCI e dalla Fondazione contro il razzismo e l'antisemitismo (GRA). Rispetto all'anno precedente si è avuto un incremento del 37%: nel 2024 i casi erano stati circa 1.600.
Soprattutto su Telegram
Due terzi degli episodi online sono stati registrati sulla piattaforma di messaggistica Telegram, seguita dalle sezioni dei commenti dei giornali online. Contenuti antisemiti sono stati riscontrati su tutte le principali reti sociali. Dal punto di vista dei contenuti hanno prevalso le teorie cospirative antisemite, con una percentuale del 42%.
Nel «mondo reale» invece gli episodi sono diminuiti di circa un quinto a 177, di cui cinque atti di violenza, 42 insulti, 80 dichiarazioni antisemite e 28 scritte offensive.
La guerra fattore scatenante
Non si intravvede un ritorno ai livelli precedenti al 7 ottobre 2023, si legge ancora nel rapporto. A titolo di confronto: nell'anno di riferimento 2022, la FSCI ha registrato 57 episodi antisemiti, esclusi quelli online. La guerra in Medio Oriente è rimasta il fattore scatenante più importante, con circa un quarto dei contenuti online e oltre un terzo nel mondo reale.
«Evoluzione da contrastare»
Il numero costantemente elevato di episodi influisce sempre più sul senso di sicurezza e sulla partecipazione sociale degli ebrei in Svizzera, affermano la SIG e la GRA. Esse mettono in guardia dal fatto che la politica e la società accettino un certo grado di antisemitismo come normale o inevitabile: «È necessario contrastare con decisione una simile evoluzione».