«L'approvvigionamento economico va rafforzato»

Dotare l'Approvvigionamento economico del Paese (AEP) degli strumenti necessari per far fronte alle problematiche attuali e renderlo più resiliente alle crisi future. È l'obiettivo di una modifica parziale alla legge in materia, approvata oggi all'unanimità dal Consiglio nazionale. Gli Stati devono ancora pronunciarsi.
La revisione totale della legge sull'approvvigionamento del Paese (LAP) è entrata in vigore il 1° giugno 2017. Le esperienze maturate durante situazioni di crisi, quali la pandemia di Covid-19 e il rischio di penuria di energia elettrica, hanno reso evidente la necessità di un ulteriore adeguamento, scriveva lo scorso novembre il Consiglio federale adottando il messaggio da trasmettere al Parlamento.
Intervento «sussidiario, limitato nel tempo e proporzionato»
L'impostazione di base viene mantenuta: l'economia continuerà a essere la principale responsabile dell'approvvigionamento. «Lo Stato si attiva solo in caso di penuria acuta di beni e servizi d'importanza vitale», ha specificato il relatore commissionale Heinz Theiler (PLR/SZ). Stando al ministro dell'economia Guy Parmelin, si tratta insomma di un intervento «sussidiario, limitato nel tempo e proporzionato».
Vari punti
La modifica concerne vari punti. In primis, precisa il momento a partire dal quale vengono attivate le misure dell'AEP e viene ampliata la finestra temporale, così da poter reagire prima e in modo più mirato in caso di bisogno. «Per una piccola nazione come la nostra è fondamentale essere pronti quando le catene di fornitura non funzionano», ha dichiarato in questo senso Martin Candinas (Centro/GR).
La revisione parziale definisce poi nuove disposizioni relative alla raccolta e alla comunicazione delle informazioni e dei dati necessari per una misura dell'AEP e introduce delle sanzioni in caso di violazioni. Un altro aspetto è costituito da maggiori possibilità di imporre obblighi di notifica.
Il progetto stabilisce o rafforza le basi legali per alcune questioni finora disciplinate solo a livello di ordinanza, come la possibilità di iscrivere in registri stranieri i mezzi di trasporto finanziati dalla Confederazione. Sono inoltre state apportate precisazioni per quanto riguarda la gestione delle scorte obbligatorie.
Adeguamenti minori alla legge
Nell'ambito della deliberazione di dettaglio, la Camera del popolo ha optato per un paio di adeguamenti minori alla legge. In particolare, ha deciso che la riscossione di contributi al fondo di garanzia non sia ammessa nemmeno sul riso commestibile, analogamente a quanto è previsto per derrate alimentari, alimenti per animali, sementi e materiale vegetale di produzione nazionale. Il governo aveva inserito un'eccezione per il riso nel suo disegno originario.
Non hanno ottenuto invece il consenso della maggioranza due proposte del campo rosso-verde, volte a rendere più flessibile il momento in cui il Consiglio federale può adottare misure di intervento economico per evitare una situazione imminente di grave penuria.