Conflitti

L’approvvigionamento energetico della Svizzera non è a rischio

In caso di grave penuria già sopraggiunta o imminente verranno avviate le misure già predisposte, come ad esempio l’accesso alle scorte obbligatorie
Red. Online
17.03.2026 17:21

Si è riunito oggi il Comitato direttivo per la sicurezza dell’approvvigionamento energetico sotto la guida del capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), il presidente della Confederazione Guy Parmelin, e il capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), il consigliere federale Albert Rösti. Il comitato di esperti ribadisce che al momento attuale l’approvvigionamento energetico della Svizzera non è a rischio.

I passi successivi

L’escalation in Medio Oriente ha portato a un aumento dei prezzi dell’energia e sta già avendo un impatto sensibile sulle forniture energetiche globali. Allo stesso tempo, in Svizzera l’approvvigionamento energetico è attualmente al sicuro. Il comitato si riunirà nuovamente non appena si prospetterà un cambiamento della situazione. I diversi attori responsabili intendono affrontare le sfide congiuntamente.

Nessun intervento sul mercato

Vista l’attuale stabilità dell’approvvigionamento in Svizzera, il Consiglio federale non dispone di alcuna base legale per intervenire sul mercato. In caso di grave penuria già sopraggiunta o imminente verranno avviate le misure già predisposte, come ad esempio l’accesso alle scorte obbligatorie.