Il caso

L’ATA contro i voli in elicottero a Bellinzona: «Rumore assordante per 50 minuti»

L'Associazione traffico e ambiente punta il dito contro l'attività organizzata giovedì 7 maggio dalla Società filatelica Tre Valli per premiare i bambini che partecipano al loro concorso di disegno: «Divertimento per alcuni, baccano per molti»
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Red. Online
18.05.2026 16:09

Un via vai di voli in elicottero che ha causato «50 minuti di rumore intenso e assordante» in pieno centro a Bellinzona. È la situazione, verificatasi lo scorso giovedì 7 maggio al Parco urbano della Turrita, che ha fatto storcere il naso all’Associazione traffico e ambiente (ATA). «Gli abitanti di Bellinzona sono stati costretti, loro malgrado e come già gli scorsi anni, a subire 50 minuti di rumore intenso generato da un elicottero che trasportava dei bambini a fare dei voli panoramici», ha scritto tal proposito l’Associazione in una nota odierna.

Un premio per i più piccoli

A finire sotto la lente dell’ATA è stata l’attività organizzata dalla Società filatelica Tre Valli per premiare i bambini che partecipano al loro concorso di disegno, organizzato ogni anno con la partecipazione di alcune scuole elementari. Per l’occasione la Società offre un volo panoramico a bordo di un elicottero per i più piccoli. «Si potrebbe riassumere il tutto così – commenta l’ATA – l’interesse economico di uno, il divertimento di alcuni, l’assordante baccano per molti, tra i quali gli allievi delle scuole superiori, liceo e commercio».

«Attività diseducativa»

L’ATA si chiede anche «come la Sezione delle scuole comunali del DECS tolleri una simile attività durante l’orario scolastico. Attività che non ha niente di educativo ma che, anzi, riteniamo sia del tutto diseducativa perché lede il principio secondo il quale ogni libertà individuale deve tener conto delle libertà degli altri. Invece, a questi bambini si insegna che il proprio godimento può avvenire anche condannando altri a subire un grande disagio». Per l’Associazione, a fare le spese di questo rumore sarebbero stati anche gli allievi delle scuole superiori, «che immaginiamo abbiano avuto qualche difficoltà a seguire le lezioni».

«Esistono gli aerodromi»

Inoltre, viene evidenziato, nel Piano di studio della scuola dell'obbligo ticinese l'educazione allo sviluppo sostenibile è uno dei pilastri della formazione degli allievi: «Un giro in elicottero ha ben poco di sostenibile ed è in contrasto con gli obiettivi che anche la Svizzera ha siglato per azzerare le emissioni di CO2». Già nel 2025, viene ricordato, l’ATA aveva chiesto al Municipio di non accordare simili autorizzazioni e aveva altresì fatto notare che per i decolli di aeroplani ed elicotteri esistono gli aerodromi. «Aeroporti che proprio per tutelare la sicurezza e la quiete delle persone sono lontani dalle abitazioni».

Le preoccupazioni dei cittadini

Infine, l’ATA evidenzia solleva preoccupazioni anche per quanto riguarda la sicurezza. «La manifestazione si è svolta su un agglomerato densamente abitato, mentre decolli e atterraggi sono avvenuti nei pressi delle scuole. Tutto questo a pochi giorni dall’incidente occorso ad un elicottero a Mezzovico». Per queste ragioni, l’Associazione traffico e ambiente, «facendo proprie le preoccupazioni di molti cittadini che hanno manifestato il loro disagio», chiede al Municipio di Bellinzona di non autorizzare più la manifestazione e si appella al buon senso degli organizzatori «affinché celebrino la posta aerea in un modo più consono, magari con il volo di piccioni viaggiatori».