Principato

«L'attentatrice di Monaco è fuggita in auto in Italia»

La donna ucraina, «nota per i suoi legami con la criminalità organizzata», che ha messo la bomba lunedì scorso nell'abitazione dell'oligarca Vadim Ermolaev, è fuggita dapprima in Francia e da lì in Italia
© Philippe Magoni
Ats
03.07.2026 11:03

L'attentatrice che ha messo la bomba lunedì scorso nell'abitazione dell'oligarca ucraino Vadim Ermolaev e della sua famiglia è fuggita in Francia e da lì in Italia dopo l'azione compiuta nel Principato di Monaco. Lo ha fatto utilizzando un'auto che ha recuperato a Beausoleil in Francia al confine con Monaco, dove è arrivata a piedi dopo l'attentato. Si tratta di un'automobile immatricolata e noleggiata in Germania. È quanto ricostruito dagli inquirenti monegaschi e francesi, citati da Le Parisien. La donna, ucraina, 39 anni, è nota «per i suoi legami con la criminalità organizzata».

Il mandato di ricerca dell'Interpol

Dopo un primo momento in cui l'autore dell'attentato era stato descritto come «un uomo con una giacca nera, un cappello scuro tipo 'bob' e jeans chiari», gli inquirenti hanno scoperto, grazie a un testimone nei paraggi della casa di Ermolaev, che si trattava di una donna. A quanto si apprende questa mattina dalla Procura generale di Monaco, ieri sera è stato emesso un mandato di ricerca codice rosso dall'Interpol per consentire di localizzare e arrestare la donna. Che vive a Francoforte in Germania, ma al suo domicilio non risulta presente.

Un'operazione internazionale

Secondo le fonti degli inquirenti, l'ucraina non è ricercata soltanto in Italia, ma nei suoi confronti è scattata un'operazione a livello «mondiale». La polizia monegasca e quella francese hanno potuto ricostruire con precisione il percorso di fuga della donna dopo l'esplosione grazie a numerose registrazioni delle videocamere di sorveglianza nel Principato, di luoghi pubblici e privati. In Francia, ha ritrovato un'auto che era stata noleggiata in Germania e parcheggiata a Beausoleil, a ridosso del confine con il Principato. Con quel veicolo, con targa tedesca, si è diretta verso il confine con l'Italia, probabilmente nella zona di Mentone.