Lo studio

Laureati, chi resta in Ticino e perché

Secondo l’Ufficio cantonale di statistica, a otto anni dal diploma il 68% dei laureati vive ancora nel nostro cantone - Ma chi ha conseguito il titolo universitario oltre San Gottardo propende per non tornare - Influisce la carriera, ma non solo
© CdT/Chiara Zocchetti
Martina Salvini
29.11.2025 06:00

Dopo la laurea, a restare in Ticino è soprattutto chi non ha mai lasciato il cantone durante gli studi. A dirlo è uno studio dell’Ufficio cantonale di statistica (USTAT), che ha seguito l’evoluzione del domicilio dei laureati provenienti dal Ticino per gli otto anni successivi al conseguimento del titolo di studio.

Piccola premessa: l’analisi ha tenuto in considerazione i laureati tra il 2012 e il 2016 che hanno conseguito il titolo accademico in Svizzera. Si tratta in totale di 4.532 persone, poco più della metà delle quali (2.394) ha svolto il proprio percorso all’università o nei politecnici. Seguono i laureati nelle scuole universitarie professionali (1.453) e quelli nelle alte scuole pedagogiche (685).

Il legame con il luogo

Il primo dato a balzare all’occhio è che, complessivamente, circa due terzi dei laureati (il 68%) risultano ancora residenti in Ticino a otto anni dalla fine del percorso universitario. Però, se si scompone questo dato si nota un aspetto interessante, ossia la «forte associazione tra il luogo di formazione e il luogo di domicilio negli anni successivi al titolo». Infatti, chi si è laureato nel resto della Svizzera tende a non tornare più a casa, in Ticino, mentre chi si è formato entro i confini cantonali ha la tendenza a rimanervi. E questo, viene evidenziato nello studio di Danilo Bruno dell’USTAT, «indipendentemente dal tipo di scuola frequentata». Non a caso, il 78,5% dei laureati ticinesi che hanno conseguito il titolo all’USI e l’88,9% di coloro che l’hanno ottenuto alla SUPSI risultano ancora residenti in Ticino otto anni dopo la fine degli studi. Tra coloro che hanno invece scelto di studiare oltre San Gottardo, le quote scendono al 49,9% per i laureati all’università e al 61,1% per quelli che hanno terminato una scuola universitaria professionale e un’alta scuola pedagogica. Ma come si spiega il legame così forte tra il luogo di studio e la residenza dopo la laurea? Secondo lo studio è il prodotto di più fattori, «sia strutturali sia personali». Ad esempio, si rimane nella città in cui si ha studiato perché magari lì si è entrati nel mercato del lavoro, o perché si è meglio retribuiti e si hanno maggiori possibilità di carriera. Ma a contare è anche la rete sociale che è stata costruita negli anni universitari: relazioni, amicizie e anche contatti professionali che potrebbero spingere una persona a scegliere di rimanere lontano da casa anche una volta completato il ciclo di studi.

Il titolo di studio

Mettendo invece l’accento non sul luogo di studio ma sul titolo conseguito, si nota che la quota maggiore di domiciliati in Ticino a otto anni dalla laurea riguarda chi ha ottenuto un Bachelor nelle alte scuole pedagogiche (il 94,7%) - di cui la stragrande maggioranza (l’80%) è composta da persone che hanno frequentato il Dipartimento formazione e apprendimento (DFA) della SUPSI, che forma i docenti - e chi ha ottenuto un Bachelor in una scuola universitaria professionale. All’opposto, tra chi ha un Master e un dottorato la quota di residenti in Ticino si abbassa già nello stesso anno di conseguimento del titolo (59%) per poi diminuire via via negli anni successivi, fino a raggiungere il 35%. «Un risultato - si legge nello studio - in parte legato anche al luogo di formazione, poiché la maggior parte dei laureati SUP/ASP ha conseguito il titolo presso la SUPSI, mentre solo una minoranza dei laureati UNI proviene dall’USI».

Zurigo, la nuova casa

Se il 68% dei laureati torna a vivere in Ticino, quasi il 26% continua a vivere in un altro cantone, mentre il restante 6% non compare più nella banca dati, probabilmente perché si è spostato all’estero. Ecco, quasi la metà di chi ha optato per non tornare ha scelto come nuova casa il canton Zurigo, seguito da Vaud (18%), Berna (8%) e Ginevra (5%). Dati che non devono sorprendere, visto che si tratta di cantoni universitari, con poli fortemente attrattivi anche dal punto di vista lavorativo, specialmente per quanto riguarda Zurigo e Losanna. Se guardiamo i titoli di studio, invece, notiamo che quasi la metà di queste persone ha un Master ottenuto in una università o in un politecnico. In particolare, si tratta di laureati in scienze umane e sociali, scienze esatte o naturali, economia, medicina e farmacia.

Diritto traina i rientri

Infine, prendendo in considerazione unicamente i laureati universitari, rientrano più facilmente in Ticino i giovani che hanno studiato a Neuchâtel (75%), Friburgo (72%) e Lucerna (66%). Al lato opposto, Zurigo è il cantone con il tasso di rientro in Ticino più basso (35%). Tendono a rimanere in Svizzera interna, ma non nel cantone in cui si sono formati, i laureati negli atenei di San Gallo e Basilea.

Tra chi rientra in Ticino, invece, i più presenti sono coloro che hanno ottenuto una laurea in diritto (67%), seguiti dagli ambiti delle scienze economiche (64%) e delle scienze umane e sociali (61%). Più distanti, per contro, gli ambiti di medicina, farmacia e scienze tecniche (48%) e scienze esatte e naturali (40%). Risultati che, come detto, «lasciano ipotizzare che, tra i diversi motivi che influenzano la decisione di mantenere o meno il domicilio principale in Ticino, rientri anche la disponibilità di opportunità lavorative coerenti con l’ambito di formazione».