Stati uniti

L’avvocato di El Chapo Guzman: condizioni di detenzione «crudeli e insolite»

L’ex boss messicano del narcotraffico da 27 mesi è rinchiuso in isolamento a Manhattan in una cella di 3 metri per 2,5
El Chapo Guzman dopo l’arresto. (Foto Web)
Ats
10.05.2019 10:54

NEW YORK - Le condizioni carcerarie di Joaquin «El Chapo» Guzman sono «crudeli e insolite»: con questa denuncia, l’avvocato dell’ex boss messicano del narcotraffico, Mariel Colon, ha chiesto a un giudice federale di intervenire a favore del suo assistito, che si trova in prigione da ormai 27 mesi. El Chapo, riporta la Cnn, è rinchiuso in isolamento a Manhattan in una cella senza finestre di 3 metri per 2,5 e attende di conoscere la sua sentenza, prevista per il 25 giugno prossimo. In questi 27 mesi Guzman non ha mai avuto accesso all’aria aperta o alla luce naturale, ha scritto il suo avvocato in una lettera al giudice Brian M. Cogan del Distretto orientale di New York.

Colon ha quindi elencato una serie di quelle che ha definito «punizioni» nei confronti di El Chapo, che lo scorso 4 aprile ha compiuto 62 anni. La luce è sempre accesa nella sua cella e questo comporta problemi da «privazione del sonno», ha scritto. Inoltre, «la privazione della luce solare e dell’aria aperta in un periodo di oltre 27 mesi sta causando traumi psicologici». L’impianto di aria condizionata nella cella è talmente rumoroso, ha aggiunto, che Guzman non riesce a dormire.

Colon ha chiesto al giudice di concedere a Guzman due ore di esercizi all’aperto ogni settimana, oltre a tappi per le orecchie, gli stessi cibi e le stesse bevande servite agli altri detenuti e di permettergli di acquistare sei bottiglie d’acqua a settimana poiché negli ultimi sei mesi gliene sono state date solo 22 piccole.