Berna

Le Camere federali rendono omaggio alle vittime di Crans-Montana

La sessione primaverile si è aperta con un momento di raccoglimento in memoria delle vittime dell'incendio di Capodanno
© KEYSTONE/Alessandro della Valle
Ats
02.03.2026 14:47

La sessione primaverile delle Camere federali si è aperta con un momento di raccoglimento in memoria delle vittime dell'incendio di Crans-Montana (VS). «Sono trascorsi due mesi da quella notte di Capodanno, una notte che ha segnato i nostri cuori. Ci abita ancora, ci perseguita, ed è nostro dovere non dimenticarla mai», ha affermato il presidente del Consiglio nazionale Pierre-André Page (UDC/FR).

I giovani si erano riuniti al Constellation «per celebrare il futuro, per condividere risate e sogni. In un attimo, la gioia si è trasformata in incubo», ha detto Page sottolineando che per ogni vittima «ci sono genitori, fratelli, sorelle, amici che oggi portano un peso insopportabile».

Non è possibile misurare la profondità del dolore di coloro che hanno perso tutto, ha proseguito Page. «Non possiamo cancellare questa immensa sofferenza, ma possiamo agire». Per il primo cittadino della Confederazione occorre trarre insegnamento da quella notte «affinché mai più una tragedia simile si ripeta».

Il friburghese ha anche espresso la sua «sincera gratitudine a tutti i Paesi che ci hanno dato una mano, che hanno accolto i feriti, che ci hanno sostenuto». «Questa solidarietà ci ricorda che, di fronte alla tragedia, l'umanità sa unirsi», ha aggiunto rivolgendosi ai rappresentanti di questi Stati presenti oggi sulle tribune.

Page ha poi sottolineato come la giustizia debba stabilire le responsabilità, in piena indipendenza. «È una condizione indispensabile al contratto di fiducia che lega le nostre istituzioni alla società. Senza verità non può esserci una fiducia duratura».

Più tardi anche il presidente del Consiglio degli Stati ha reso omaggio alle vittime di Crans-Montana: «un incendio improvviso ha spezzato in modo insensato e brutale numerose vite e infranto numerosi sogni e speranze», ha detto Stefan Engler (Centro/GR). «Restano l'incredulità, la tristezza, la rabbia e la disperazione delle famiglie, dei parenti e degli amici delle vittime».

Il grigionese ha poi sottolineato come «ci sono ferite che il tempo non guarisce». Engler ha anche speso alcune parole per ringraziare i soccorritori - «che hanno compiuto sforzi sovrumani che non dimenticheranno mai» - e il personale medico in Svizzera e all'estero.

Per Engler è ora importante «imparare da tali tragedie», verificando le basi legali e adattarle dove necessario. Le autorità federali, in collaborazione con il Canton Vallese e il Comune di Crans-Montana, dovranno da parte loro dimostrare solidarietà alle vittime e alle loro famiglie. Con questo non si vuole «frenare la rabbia delle persone colpite», ma «esprimere umiltà e la nostra partecipazione al loro dolore», ha concluso il grigionese.

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