Disordini

Le proteste studentesche arrivano in Belgio, assaliti negozi e cassonetti

Secondo l'ultimo bilancio reso nota dalle forze dell'ordine, nell'arco di una settimana gli agenti hanno effettuato 158 fermi amministrativi e 36 arresti, per un totale di 194 provvedimenti
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Ats
08.10.2026 17:16

Dopo i disordini a Parigi e in diverse città francesi, le proteste degli studenti arrivano anche in Belgio, dove nella città di Liegi questa mattina hanno manifestato circa 3.000 persone in difesa del diritto allo studio. La protesta fa seguito ad alcuni disordini nei pressi degli edifici scolastici della città che si erano già verificati nei giorni scorsi.

Alcuni video pubblicati sui social mostrano un gruppo di manifestanti intento a spaccare le vetrine di alcuni negozi del centro; altri, invece, hanno dato fuoco a dei cassonetti e sono stati respinti dalla polizia.

I fermi

Secondo l'ultimo bilancio reso nota dalle forze dell'ordine, nell'arco di una settimana gli agenti hanno effettuato 158 fermi amministrativi e 36 arresti, per un totale di 194 provvedimenti. Più di un centinaio dei fermi inoltre hanno riguardato minori e, attualmente, il bilancio è di 43 poliziotti che sono rimasti feriti.

Il sindaco socialista di Liegi, Willy Demeyer, da questa mattina ha emesso un'ordinanza che vieta gli assembramenti di più di 3 persone e, più o meno nelle stesse ore, il ministro dell'Interno Bernard Quintin si è recato in città per partecipare al briefing delle forze di polizia. "La situazione è inaccettabile. Si ha il diritto di non essere d'accordo, ma non si ha in alcun caso il diritto di distruggere tutto e di aggredire le persone", ha evidenziato Quintin.