Ticino

L’Ente Regionale per lo Sviluppo del Luganese aderisce a SpazioDiRosa: «Un impegno concreto per la conciliabilità tra lavoro e famiglia»

Aderendo all’iniziativa ci si impegna a rispettare la normativa vigente in materia di lavoro e congedi e ad adottare buone pratiche a sostegno dei neogenitori e della parità di genere
Red. Online
04.03.2026 10:10

L’Ente Regionale per lo Sviluppo del Luganese ha aderito a SpazioDiRosa, iniziativa per promuovere la conciliabilità vita-lavoro. SpazioDiRosa è un progetto che nasce in memoria di Rosa Gatto – infermiera pediatrica che ha dedicato la propria vita alla promozione di una genitorialità consapevole – e si fonda sulla convinzione che sostenendo i genitori si investa nel benessere dell’intera società.

Cosa implica in concreto

Aderire all’iniziativa «significa tradurre questo principio in azioni tangibili che promuovono un clima più sereno, una maggiore fidelizzazione del personale, valori condivisi e una cultura organizzativa trasparente e inclusiva, capace di favorire un equilibrio sostenibile tra carriera e vita privata», si legge in una nota stampa. Concretamente, adottando il manifesto, «ci si impegna a esporlo in un luogo visibile, a rispettare la normativa vigente in materia di lavoro e congedi, ad adottare buone pratiche a sostegno dei neogenitori e della parità di genere, e a contribuire a ridurre le disparità salariale e le discriminazioni in fase di assunzione».

«Agire concretamente per sostenere le famiglie»

«Promuovere la conciliabilità tra vita e lavoro significa contribuire a costruire un territorio più attrattivo, inclusivo e competitivo, capace di valorizzare le competenze e di mettere davvero le persone al centro», afferma Roberta Angotti Pellegatta, direttrice ERSL. «In un contesto segnato dall’invecchiamento progressivo della popolazione e dal calo delle nascite, significa guardare al futuro e agire concretamente per sostenere le famiglie e favorire la partecipazione dei genitori al mercato del lavoro». L’adesione a SpazioDiRosa «rafforza un orientamento già ancorato al nostro modo di operare e di promuovere uno sviluppo regionale responsabile che non guardi solo agli indicatori economici, ma anche alla qualità di vita e al benessere delle famiglie».