Il caso

Leone XIV: «Non scrivo i miei discorsi pensando a Donald Trump»

Parlando con i giornalisti a bordo dell'aereo che lo portava in Angola, terza tappa del viaggio apostolico africano, il Papa ha ribadito di non aver mai avuto alcun interesse a polemizzare con il presidente degli Stati Uniti
Papa Leone XIV. © LUCA ZENNARO
Dario Campione
19.04.2026 22:56

«Non scrivo i miei discorsi pensando a Donald Trump». Parlando sabato pomeriggio con i giornalisti sull’aereo che lo portava in Angola, terza tappa del viaggio apostolico in Africa iniziato il 13 aprile scorso, papa Leone XIV ha voluto nuovamente puntualizzare come la polemica con il presidente degli Stati Uniti non sia reale, ma indotta da interpretazioni forse interessate.

«È circolata una certa versione dei fatti che non è stata accurata in tutti i suoi aspetti, ma ciò è dovuto alla situazione politica creatasi quando, il primo giorno del viaggio, il presidente [Trump] ha fatto alcune osservazioni su di me - ha detto Prevost - Gran parte di ciò che è stato scritto da allora è stato un susseguirsi di commenti su commenti, nel tentativo di interpretare quanto è stato detto. Solo un piccolo esempio. Il discorso che ho tenuto all’incontro di preghiera per la pace, un paio di giorni fa [in Camerun], era stato preparato due settimane fa, ben prima che il presidente facesse qualsiasi commento su di me e sul messaggio di pace che sto promuovendo. Eppure, è stato interpretato come se stessi cercando di controbattere nuovamente al presidente, cosa che non è affatto nel mio interesse».

Una precisazione, quella del pontefice, che ha raffreddato il clima di confronto con la Casa Bianca. Lo dimostra il commento del vicepresidente J.D. Vance che, in un post su X, ha «ringraziato Papa Leone. Mentre la narrativa dei media alimenta costantemente i conflitti - e sì, disaccordi reali ci sono stati e ci saranno - la realtà è spesso molto più complicata». Secondo Vance, che si è convertito al cattolicesimo 7 anni fa, dal momento che il Papa «predica il vangelo, come deve, questo inevitabilmente significa che offre le sue opinioni su questioni morali del momento. Il presidente Trump e la sua intera amministrazione lavorano per applicare questi principi morali in un mondo nel caos. Leone sarà nelle nostre preghiere, e spero che noi saremo nelle sue».