L'Esecutivo bacchetta i Verdi: «Quelli sono nostri compiti»

Tre dichiarazioni di irricevibilità e una mini lezione di civica impartita al gruppo dei Verdi in Consiglio comunale. Le mette nero su bianco il Municipio di Locarno riguardo a tre mozioni con le quali gli esponenti del partito ecologista, ed alcuni colleghi della Sinistra Unita, chiedono di rafforzare l’adattamento della Città alle sempre più frequenti ondate di calore. Le tre mozioni si inseriscono in una più ampia azione politica a livello cantonale coordinata con il partito cantonale. In numerosi comuni ticinesi sono infatti stati depositati atti parlamentari analoghi. A Bellinzona, le tre mozioni sono state ritirate, mentre a Locarno, come detto, sono state dichiarate irricevibili dall’Esecutivo cittadino. Per quale motivo? Presto detto: Palazzo Marcacci scrive a chiare lettere che «l’atto depositato non presenta, nella sua formulazione attuale, le caratteristiche proprie di tale strumento». E questo per tutte e tre le mozioni, ossia quella intitolata «Proteggere la popolazione dalla canicola mediante una rete comunale di luoghi freschi», quella denominata «Contro la canicola, più accesso all’acqua potabile», e infine quella che propone una «Rete d’ombra per la mobilità lenta quale strategia comunale per percorsi pedonali e ciclabili resilienti».
Condivisi i principi, non la forma
Pur trattandosi di tematiche che meritano particolare attenzione e comprendendo le richieste formulate dai firmatari, il Municipio cittadino ricorda che così come presentate, le tre mozioni non rientrano nelle competenze del Legislativo. Competenze che, per loro natura, rientrano invece nelle competenze dell’Esecutivo. Le proposte contenute nella mozione mirano infatti a sollecitare il Municipio a valutare e, se del caso, ad adottare e implementare misure volte a contrastare i cambiamenti climatici. Tali proposte, prosegue la mini lezione di civica impartita da Palazzo Marcacci, «devono quindi essere intese quali suggerimenti o sollecitazioni rivolte al Municipio affinché si attivi nei sensi indicati dai mozionanti, senza tuttavia configurare un atto rientrante nelle competenze attribuite al Consiglio comunale».
Suggerite due alternative
Da qui il parere negativo in merito alla ricevibilità delle tre mozioni. Qualora le commissioni chiamate ad esaminarle dovessero giungere alla stessa conclusione, la proposta di dichiarazione di irricevibilità dei tre atti sarà sottoposta al plenum del Consiglio comunale. Ai firmatari rimane comunque la possibilità di trasformare le tre mozioni in altrettante interpellanze o interrogazioni. Questo a condizione che vogliano mantenere le richieste formulate all’indirizzo del Municipio. «Non si tratta di semplici suggerimenti formulati all’indirizzo del Municipio, bensì di precise richieste di credito», replica a titolo personale Mariachiara Cotti, prima firmataria delle mozioni insieme a Marko Antunovic e Ariele De Stephanis.
«È tutto legittimo»
Ad esempio, quella riguardante la creazione di aree in cui sostare per proteggersi dalle temperature elevate recita: «È concesso un credito di un importo adeguato a coprire i costi necessari per elaborare un piano operativo volto a mettere a disposizione della popolazione una rete coordinata di luoghi freschi durante i periodi di canicola». Una richiesta che, ribadisce Mariachiara Cotti, è di pertinenza del Consiglio comunale. «Magari può aver creato confusione il fatto che nelle mozioni, da ritenersi generiche, non abbiamo esplicitato l’ammontare dei crediti richiesti. Ritengo comunque che il contenuto dei tre atti non esuli dalle nostre competenze», le fa eco Antunovic.
Anche in altri Comuni dove sono state depositate, le tre mozioni sono state ritenute irricevibili, rileva dal canto suo De Stephanis. E questo perché nel testo mancava proprio la formulazione della richiesta di un credito per implementare le misure previste. Una mancanza che ha indotto i Verdi rappresentati nel Consiglio comunale di Bellinzona a ritirarle. «Proprio per evitare che anche a Locarno le nostre proposte fossero giudicate irricevibili - spiega De Stephanis - abbiamo modificato il testo delle mozioni inserendo esplicitamente la richiesta dello stanziamento di un credito».
