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Lo riferiscono fonti informate alla Cnn – «Sferrati attacchi su larga scala in Iran da parte dell'esercito israeliano»: lo riferiscono diverse agenzia e media locali – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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07:25
07:25
Deputato israeliano: «Sostengo all'Idf anche se uccidono donne e bambini»
Il deputato israeliano di estrema destra Yitzhak Kroizer ha difeso l'operato delle forze di sicurezza israeliane che all'inizio di questo mese hanno ucciso a colpi d'arma da fuoco una coppia palestinese e i loro due figli piccoli.
Secondo il deputato e l'Idf, l'auto sulla quale viaggiava la famiglia era diretta a tutta velocità contro i soldati, mentre secondo altri due figli della coppia, sopravvissuti alla sparatoria, il mezzo era fermo quando l'esercito ha aperto il fuoco.
«Sostengo i soldati delle Forze di Difesa Israeliane in ogni situazione. Anche se le vittime collaterali sono donne o bambini, non mi importa», ha dichiarato Kroizer durante una sessione plenaria della Knesset, citato dal Times of Israel. «E a Jenin non ci sono civili innocenti. A Jenin non ci sono bambini innocenti», ha affermato Kroizer.
06:50
06:50
Israele: «Le difese aeree rispondono ai missili iraniani»
L'esercito israeliano ha dichiarato che oggi le difese aeree stanno rispondendo agli attacchi missilistici provenienti dall'Iran, con le sirene attivate in tutta la zona centrale di Israele, in alcune parti di Gerusalemme e nella Cisgiordania occupata. In due comunicati distinti a circa 20 minuti di distanza l'uno dall'altro, l'esercito ha affermato di aver «identificato missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele». «I sistemi di difesa sono in funzione per intercettare la minaccia», si legge nelle dichiarazioni. Dopo il primo attacco, l'esercito ha dichiarato che alle persone è «ora consentito lasciare gli spazi protetti in tutte le zone del Paese». Non vengono segnalate vittime.
Gli attacchi sono avvenuti più di 14 ore dopo che l'esercito aveva annunciato l'arrivo di missili dall'Iran. Durante la notte, il centro di Israele è stato bersagliato da attacchi provenienti dal Libano, dove il gruppo militante Hezbollah, sostenuto dall'Iran, ha rivendicato una serie di attacchi contro siti militari. I media israeliani hanno riferito che sei razzi sono stati intercettati.
06:38
06:38
Israele: «Oltre 5.000 feriti nel Paese dall'inizio della guerra»
Il numero di persone ferite in Israele dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran ha superato quota 5.000, secondo quanto dichiarato dal ministero della Salute israeliano citato dal Guardian.
Il bilancio è di 5.165 feriti, inclusi 247 nelle ultime 24 ore, secondo un aggiornamento pubblicato sui social media. Attualmente 106 persone sono ricoverate in ospedale, di cui 12 in gravi condizioni, ha precisato il ministero.
06:37
06:37
«L'Iran prepara la legge per un pedaggio nello Stretto di Hormuz»
Il parlamento iraniano sta cercando di approvare una legge per introdurre il pedaggio per le navi che transitano nello Stretto di Hormuz. Lo riferiscono le agenzie di stampa Fars e Tasnim citate dall'agenzia Ap.
Secondo quanto riportato, il presidente della Commissione Affari Civili del Parlamento avrebbe affermato che una bozza di legge è stata predisposta e sarà presto finalizzata dal team legale dell'Assemblea legislativa.
«Secondo questo piano, l'Iran deve riscuotere delle tariffe per garantire la sicurezza delle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz», ha dichiarato il funzionario.
«È una cosa assolutamente naturale. Come in altri corridoi, quando le merci attraversano un Paese, si pagano i dazi; lo Stretto di Hormuz è anch'esso un corridoio. Noi ne garantiamo la sicurezza, ed è naturale che navi e petroliere paghino i relativi dazi», ha aggiunto.
L'Iran chiede il riconoscimento internazionale del suo diritto di esercitare l'autorità sullo Stretto di Hormuz come una delle cinque condizioni per porre fine alla guerra in corso.
06:36
06:36
Missili dal Libano su Tel Aviv e il centro di Israele
Missili sono stati lanciati pochi minuti fa da Hezbollah dal territorio libanese su Tel Aviv e il centro di Israele. Le sirene sono scattate senza il preallarme sui telefoni cellulari, la popolazione ha avuto circa un minuto per mettersi al riparo. Secondo le prime informazioni, gli ordigni sarebbero stati intercettati. I soccorritori dell'Mda sono arrivati nei luoghi dove ci sono state cadute di schegge e frammenti di ordigni.
06:36
06:36
Gli Emirati Arabi Uniti «rispondono alle minacce missilistiche» dell'Iran
«Le difese antiaeree degli Emirati Arabi Uniti stanno rispondendo alle minacce di missili e droni provenienti dall'Iran». Lo ha scritto sul proprio profilo X il ministero della Difesa degli Emirati, citato da Al Jazeera sul proprio sito web e dall'agenzia Afp.
06:35
06:35
USA: «Il 92% delle navi iraniane sono state distrutte»
«Il 92% delle navi più grandi della marina iraniana è stato affondato». Lo ha detto il capo del Comando Centrale americano, l'ammiraglio Brad Cooper, in un video sull'operazione Epic Fury. «Siamo convinti che Teheran abbia perso la capacità di proiettare in modo significativo la propria potenza navale e la propria influenza nella regione e nel mondo».
06:35
06:35
«Distrutti due terzi degli impianti iraniani di armi»
Gli Stati Uniti hanno distrutto due terzi degli impianti di armi dell'Iran. Lo ha detto il comandante del Comando centrale americano, l'ammiraglio Brad Cooper, in un video di cinque minuti sull'operazione Epic Fury. In totale in quattro settimane di guerra gli Stati Uniti hanno colpito 10.000 obiettivi iraniani, ha detto ancora l'ammiraglio.
06:33
06:33
«L'Iran si prepara all'invasione, mine a Kharg»
L'Iran si sta preparando all'invasione di terra sull'isola di Kharg e sta piazzando «trappole» e mine in tutta la zona. Lo riferiscono fonti informate alla Cnn.
06:12
06:12
«Sferrati attacchi su larga scala in Iran»
L'esercito israeliano afferma di aver sferrato «attacchi su larga scala» in Iran. Lo riferiscono diverse agenzia e media locali. In un comunicato dell'esercito si legge che le forze israeliane «hanno portato a termine una serie di attacchi su vasta scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano in diverse zone dell'Iran».
06:11
06:11
Il punto alle 6.00
«Il nostro obiettivo non è negoziare» con gli USA, ma «continuare a resistere». Lo ha affermato ieri il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi, che ha anche ribadito che lo stretto di Hormuz è «chiuso solo ai nemici».
«Al momento la nostra politica è di continuare a resistere», ha detto Araghchi alla tv di Stato, aggiungendo: «non intendiamo negoziare, finora non ci sono stati negoziati e credo che la nostra posizione sia assolutamente di principio». «Parlare di negoziati ora equivale ad ammettere la sconfitta», ha aggiunto.
«Lo stretto di Hormuz, dal nostro punto di vista, non è completamente chiuso, è chiuso solo per i nemici», ha detto ancora il ministro degli esteri, il quale ha aggiunto che «non c'è motivo per permettere alle navi dei nemici e dei loro alleati di passare». Araghchi ha affermato che le forze armate iraniane hanno già «consentito il passaggio sicuro» per le navi di nazioni amiche.
Intanto il «Wall Street Journal», citando alcune fonti, scrive che gli Stati Uniti e Israele hanno temporaneamente rimosso Araghchi e il presidente del parlamento Mohammed-Bagher Ghalibaf dalla lista degli obiettivi da eliminare, considerando che gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di colloqui.
