Difesa

L'esercito punta sulle capacità di difesa, arrivano i droni

Per rafforzare la sicurezza e la difesa del Paese, negli scorsi mesi il governo ha proposto di aumentare temporaneamente l'imposta sul valore aggiunto (IVA) di 0,8 punti percentuali e la creazione di un Fondo per gli armamenti in grado di contrarre debiti
Ats
19.06.2026 14:02

La Svizzera deve essere attrezzata per proteggersi da minacce ibride e attacchi a distanza. Per questo motivo, l'esercito si doterà entro il 2028 di un battaglione di droni. La novità rientra fra le linee guida, presentate oggi dal Consiglio federale, del futuro orientamento delle forze armate, che punta sulla capacità di difesa.

Per rafforzare la sicurezza e la difesa del Paese, negli scorsi mesi il governo ha proposto di aumentare temporaneamente l'imposta sul valore aggiunto (IVA) di 0,8 punti percentuali e la creazione di un Fondo per gli armamenti in grado di contrarre debiti. Ora, con le linee guida e la relativa pianificazione dell'armamento, l'esecutivo illustra come intende utilizzare queste risorse finanziarie supplementari.

Quello svizzero è al momento essenzialmente un esercito d'istruzione. Tuttavia, data l'attuale situazione di minaccia deteriorata, in futuro dovrà tornare a garantire la protezione della popolazione sotto forma di esercito d'impiego, scrive in una nota odierna il governo.

La strategia prevede tra le altre cose di snellire la struttura di condotta con conseguente riduzione del numero degli stati maggiori e degli alti ufficiali superiori. Inoltre, entro il 2039 circa l'80% degli investimenti sarà destinato alle minacce più probabili. In primo piano vi sono su tutti il rafforzamento della difesa aerea, la protezione del personale militare, l'impiego di droni, nonché la protezione delle reti, dei dati e dei sistemi critici. Il rimanente 20% servirà a mantenere e sviluppare ulteriormente le capacità di difesa contro un attacco militare su vasta scala.