Robotica

L'esercito svizzero presenta nei dettagli il nuovo Centro sui droni

Oltre al nuovo battaglione e alla scuola reclute per i droni di cui disporrà dal 2028, tra le novità v'è l'istituzione di un nuovo Centro di competenza per i sistemi senza pilota
DDPS - VBS
Ats
27.08.2026 12:46

In futuro, l'esercito svizzero punterà sempre più sui droni e sulla robotica per garantire la difesa del Paese. Il Dipartimento federale della difesa (DDPS) ha illustrato oggi i dettagli del nuovo Centro di competenza sui droni.

I velivoli senza un pilota a bordo stanno acquisendo sempre maggiore importanza e vengono utilizzati sempre più spesso nei conflitti ibridi. Anche i voli di droni sopra infrastrutture militari e critiche in Svizzera sono in aumento. Il DDPS ha quindi deciso di investire in questo settore per stare al passo coi tempi, ha dichiarato ai media a Thun (BE) il ministro della difesa Martin Pfister.

Oltre al nuovo battaglione e alla scuola reclute per i droni di cui disporrà dal 2028, tra le novità v'è l'istituzione di un nuovo Centro di competenza per i sistemi senza pilota. Insieme al capo dell'esercito Benedikt Roos e al direttore di armasuisse Urs Loher, Pfister lo ha presentato oggi ufficialmente. «Questo centro, di natura civile e militare, è costituito da un polo tecnologico e da un comando militare». Le possibili sedi sono ancora in fase di valutazione, ha aggiunto il consigliere federale.

Fianco a fianco

Nel polo tecnologico confluiscono le esigenze delle truppe, le competenze tecnologiche di armasuisse e il «know-how» delle università, delle start-up e dell'industria. Ciò consentirà di sviluppare, testare e integrare più rapidamente queste nuove tecnologie in seno alle truppe.

L'obiettivo è quello di «sviluppare insieme nuove soluzioni, testarle e poterle mettere rapidamente a disposizione dell'esercito». Loher ha ricordato che la Svizzera dispone della tecnologia, ma che la strada verso l'impiego militare è ancora lunga. «La questione fondamentale non è chi disponga del sistema migliore, ma chi sia in grado di farlo evolvere più rapidamente. Non è ciò che acquistiamo a essere determinante, ma la velocità con cui lo facciamo». Ed è proprio in questo che risiede l'importanza dell'hub tecnologico, ha affermato Loher.

Pfister ha poi aggiunto che «la soluzione giusta può cambiare in breve tempo». L'obiettivo non è quindi quello di acquistare un gran numero di pezzi, ma di rimanere al passo con i tempi.

Battaglione speciale

Come detto, a partire dal 2028 l'esercito disporrà di un battaglione di droni per la ricognizione e la difesa. Verrà istituita una scuola reclute specializzata per la formazione dei militari. Verranno pure adeguate le competenze e le basi giuridiche.

Il comando militare, dal canto suo, comprenderà una struttura di sperimentazione e una di addestramento. Metterà alla prova i nuovi sistemi in condizioni il più possibile realistiche e si occuperà dell'addestramento del battaglione di droni. Il Centro di competenza sarà aperto anche ad altri dipartimenti, ai Cantoni e alle organizzazioni di pronto intervento.

A partire dal 2027, i soldati saranno reclutati direttamente dai battaglioni esistenti in base al loro interesse. Saranno riuniti a Thun dopo l'addestramento di base, ha precisato Benedikt Roos. Il capo dell'esercito ha inoltre sottolineato che questa tecnologia non deve tuttavia rimanere appannaggio di pochi specialisti. È necessario formare esperti che possano poi aiutare l'intero esercito.

Disporre dei mezzi necessari

Il Consiglio federale ha già deciso i primi investimenti nel Messaggio sull'esercito 2026. «I primi sistemi sono già stati acquistati», ha precisato Pfister.

Nel Programma di armamento 2027 sono previsti anche mezzi supplementari per proteggere le infrastrutture e le formazioni militari, così come l'equipaggiamento del nuovo battaglione di droni. Tuttavia, per andare avanti, servono risorse aggiuntive. Il Parlamento discuterà già nella sessione autunnale di un aumento dell'IVA e della creazione di un fondo speciale.

In un primo momento, il Consiglio federale aveva proposto un aumento di 0,8 punti percentuali nell'arco di dieci anni. Di fronte alle proteste generali, ha poi proposto un aumento di 0,5 punti nell'arco di dodici anni. Martedì, la Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati ha avanzato una nuova proposta che potrebbe ottenere la maggioranza in Parlamento.

Essa intende istituire il fondo speciale già dal prossimo anno, anche se il suo finanziamento non è ancora del tutto chiarito. L'esercito otterrebbe sei miliardi in più a partire dal 2027. L'IVA verrebbe aumentata solo di 0,2 punti, ma nell'arco di sedici anni. La Commissione della politica di sicurezza deve ancora pronunciarsi prima delle discussioni in Parlamento.